Canina, Luigi [Editor]; Desgodets, Antoine Babuty [Bibliogr. antecedent]
Supplemento all'opera Sugli edifizi antichi di Roma dell'architetto A. Desgodetz (Band 1): Aggiunte e correzioni all'opera Sugli edifizi antichi di Roma dell'architetto A. Desgodetz — Rom, 1843

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TEMPJ DELLA PIETA',D1 GIUNONE MATUTA E DELLA SPERANZA

Fis. 2 Sezione dell'architravatura del medesi-
mo lacunare.
Fig. 3 Capitello delle colonne joniche, man-
cante però delle volute e degli altri ornamenti.
Fig- 4- Base della anta superstite.
Fig. 5 Base di una delle colonne joniche.
Fig. 6 Scannelatura della parte inferiore e su-
periore del fusto delle colonne,
Fig. 7 Sezione dei rosoncini del collarino del
capitello delle ante.
Fig. 8 Scannelature delle ante.

Fig. 2, Prosil du même lacunar.
Fig. 3 Chapiteau des colonnes joniques , au
quel cependant manquent les volutes et les autres
moulures,
Fig. i Base de Vante qui reste conservée-
Fig' 5 Base cs une des colonnes joniques.
Fig. 6 Profils des cannelures de la partie
insérieure et supérieure du fût.
Fig. 7 Projil de petites roses des chapiteaux
des antes.
Fig. 8 Profils des cannelures des antes.

TEMPIO DI VENERE E ROMA

CAPITOLO II.
Tempio di Venere , e Roma.
ra i più nobili edifizj innalzati dai Ro-
mani si doveva certamente ammirare , per la
grandezza , e per la ricchezza degli ornamenti, il
tempio dedicato a Venere e Roma da Adriano ,
ed eretto nel piano situato tra il Palatino e l'Es-
quilino , che già era occupato da molte altre fab-
briche , ed inspecie per una parte dalla cele-
bre via Sacra (ì) ; imperocché ne fu V architetto
lo stesso Adriano , il quale certamente non ri-
sparmiò spesa alcuna per rendere la sua opera
in ogni parte ammirabile. Dione scrisse a questo
riguardo , che Adriano comandò che fosse mandato
in esilio Apollodoro architetto , che aveva co-
strutto in Roma il foro, V odeo ed il ginnasio
sotto il governo di Trajano , per avere disprez-
zato un giudizio di lui , ed alcune sue pitture
mentre ancor vivea Trajano. Divenuto imperato-
re Adriano , trasmise allo stesso architetto il di-
segno del tempio di Venere e Roma , per mo-
strargli che anche senza di lui potevasi fare
qualche cosa di grande, ed interrogollo se l'ope-
ra fosse giusta. Rispose egli, che circa al tem-
pio bisognava farlo alto , e vuoto sotto ; asfinchè
per V altezza fosse più. magnifico verso la via
Sacra, e nel vuoto potesse ricevere le macchine,
le quali , costruendole così in segreto , si pote-
tevano introdurre ali1 improvviso nell' anfiteatro.
A riguardo delle statue poi rispose che maggio-
ri erano state fatte di quanto lo permetteva la
proporzione dell' altezza della cella ; imperocché
soggiunse Apollodoro, che se le Dee avessero
voluto alzarsi ed uscire , non sarebbe stato loro
fattibile. Osservava quindi Dione , che per tali
risposte , adirandosi Adriano , ed essendone ol-
tremodo addolorato , poiché conosceva eviden-
temente di essere caduto in un errore inemen-

p
JL e

CHAPITRE IL
Tempie de Vénus et de Rome.

armi les monuments les plus célèbres élevés
par les Romains , le temple qu* Adrien avait
dédié en V honneur de Vénus et de Rome , mé-
ritait assurément cs exciter Vadmiration au plus
haut degré et par sa magnificence et par la ri-
chesse de ses ornements. Ce temple avait été con-
struit dans V emplacement situé entre le Pala-
tin et V Esquilin , qui était déjà couvert cs un
grand nombue d> autres bâtiments , et il regar-
dait d? un coté la fameuse voie Sacrée (i). Adrien
sit lui même les dessins de ce temple , et certai-
nement il ne dut épargner aucune dépense pour
rendre son œuvre digne rf' admiration sous toup-
ies rapports. Dion rapporte a ce sujet qi? A-
drien avait envoyé en exil V architecte Apollodo-
re qui, sous le régne de Trajan , avait con-
struit à Rome le sorum , V odeon et le gymna-
se. Cette rigueur avait eu pour prétexte la cen-
sure que cet architecte avait faite d' un jugement
qu'Adrien avait donné sur quelque sujet, et la
critique de quelques unes des peintures de ce
prince. Après la mort de Trajan et lorsqW A-
drien lui eut succédé à V empire , il envoya à
ce même architecte le dessin du temple de Vé-
nus et de Rome, pour lui monter qu> on pou-
vait saire quelque chose de grandiose même sans
son secours , et il lui demanda si V ouvrage avait
toutes les proportions convenables.
Apollodore répondit quant au temple, qu'il
fallait le faire haut, et vide au dessous ; afin
que la hauteur ajoutât à sa magnisicence du
coté de la voie Sacrée , et que dans V emplace-
ment vide il put recevoir les machines , les quel-
les , ainsi préparées en secret - pouvaient être
introduites à V improviste dans ? amphithéâtre.
Relativement aux statues, il répondit qu' elles

(i) La situazione precisa, che avea il suddetto tempia timamente fatte su conosciuto che Adriano per situare il
si trova indicata nella mia descrizione di Roma antica , e suddetto tempio , non solo fece demolire diverse fabbriche,
nella annessa pianta regione IV. Nella descrizione di tal ma cambiò pure la direzione della via Sacra, sormando
regione si è pure indicato che in seguito delle scoperte ul- un angolo retto, ove fu inseguito costruito l'arco di Tito.
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