Rosellini, Ippolito
I monumenti dell'Egitto e della Nubia (Band 3,1): Monumenti del culto — Pisa, 1844

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no, fu fatta non meno con ampiezza di spazio che
con eleganza di forme a seconda dei tempi. Imper-
ciocché componesi di dodici ben proporzionati pi-
lastri distribuiti in tre ordini, stando i tre d'ambo
i fianchi chiusi a metà da pareti-intercolonj che
formano il recinto del pronao; ed un quarto ordi-
ne è composto di quattro elegantissime colonne con
semplice capitello quadrato e scanalate alla dorica.
Tra i quadri religiosi di Thutmes V, uno dei più
caratteristici, rispetto al culto locale, è quello che
ho posto alla fig. i della tav. M. d. C. n.° X. Rap-
presenta il re coi titoli dio buono, signore di ma-
gnanimità, signor dell' Egitto, signore che esercita
ogni altra regia attribuzione, Sole stabilitore dei
mondi (prenome di Thutmes V), vita pura come il
Sole per sempre, stante al cospetto di Phrè ove lo
ha sospinto la dea Sate. Il Faraone ha l'elmo in te-
sta, nella man sinistra lo scettro di moderatore, e
vola sopra di lui lo sparviero di Har-Hat. Le gra-
zie che Pliré dei due emisferi comparte a Thutmes
sono, tutta la vita pura, sottomissione e vittoria.
La dea Sate, cui distingue la mitra superiore con
le corna, e che tiene in mano un lungo scettro de-
gli anni, porta scritto sopra di se l'azione che eser-
cita in questa scena : discorso di Sate signora del
cielo: ti guido affinchè tu vegga il padre tuo, che
ti concede un (gran numero di giorni) .

Di

ro
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