Vitruvius; Galiani, Berardo [Transl.]
L' Architettura Di M. Vitruvio Pollione — Napoli, 1758 [Cicognara, 733]

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LIBRO IL
DELL5 ARCHITETTURA

D I
M. VITRUVIO POLLIONE
LIBRO SECONDO.

PREFAZIONE*

'architetto Dinocrate1 fidato nel silo Audio , e nel i
suo ingegno, mentre Alessandro andava impadronen-
dosi del mondo, si portò dalla Macedonia fino all’ eser-
cito , desideroso di acquistare la protezione regale .
Avea egli seco dalla sila patria lettere commendati-
zie di parenti, ed amici a’primi signori della corte,
per ottenere più facilmente l’accesso : ed in fatti cor-
tesemente ricevuto , chiese d’ essere subitamente in-
trodotto da Alessandro. Gliel promisero,ma differirono un poco, aspet-
tando occasione propria. Dinocrate credendoli schernito, trovò da se il
rimedio . Era egli di grandissìma statura, d’aspetto grato,e di somma bel-
lezza, e gravità.Fidatoli dunque a quelli doni della natura, depose i proprj
abiti all’albergo,si unse d’olio il corpo, si coronò il capo di frondi di
pioppo , coprì la spalla sinistra di una pelle di leone, e tenendo una clava
nella destra, s’incammìnò verso il tribunale,ove il Re amministrava giu-
stizia.La novità avendo fatto verso lui voltare tutto il popolo, fece che
lo vedesse anche Alelsandro, il quale meravigliandosene, ordinò, che se gli
facesse largo , acciocché si accoltali, e gli domandò chi era : lòno, dille,
Dinocrate architetto macedone, e ti reco idee, e progetti degni della
tua gloria : ho modellato2 il monte Ato in forma di una statua virile, nella z
cui sinistra ho disegnato, che sia una gran città, e nella destra una taz-
za , la quale riceva 1’ acque di tutti i fiumi, che sono in quel monte,
per tramandarle al mare. Piacque l’idea ad Alelsandro, ma domandò siu-
bito, se vi erano intorno campagne,da poter provvedere di viveri que-
lla città : avendo poi veduto , che non si poteano avere , se non co’
trasporti per mare , dille : veggo, Dinocrate, la bella compolizione dell’
idea, e mi piace; ma rissetto, che se qualcuno trasportasse in un tal
luogo abitatori, ne resterebbe con poco onore ; poiché appunto come
non può un bambino appena nato alimentarli senza il latte della nutrice,


quali parla Vitruvio al cap.z.lib.r. ed io ivi alla
not.5-pag.15. avevano gli Antichi anche l’uso de’
modelli, cioè una forma, o immagine dell’ opera
futura , fatta in piccolo o di legno, o di cera,
o di creta , o di stucco, o altro . Plinio nel lib.
xxxv. cap. 45• dice , che i modelli di Arcesi.

lao ( lArcesìlai proplasmata ) si vendevano più
caro delle opere degli altri Autori: e di Pasite-
le, che non faceva cosa ( era egli Scultore ) senza
farne prima il modello ( antequam sinxisset ). E qui
si vede , che Dinocrate presentò ad Alelsandro
ij modello ( sormat ) del monte Ato.
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