Bullettino archeologico Napoletano — N.S.8.1860

Page: 73
DOI issue: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/ban1860/0078
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
BULLETTINO ARCHEOLOGICO MINUTANO.

NUOVA SERIE
N.° 186. (IO. dell'anno Vili.) Giugno 1860.

Bartolomeo Borghesi.

Bartolomeo Borghesi

Il Bulletlino archeologico napolitano aveva (ra'suoi
più dotti collaboratori il Conte Barlolomeo Borghe-
si. Ora che la vita di questo insigne scrittore è spen-
ta, non può l'editore omettere di dir poche parole
di cordoglio e di desiderio per la gravissima perdita
che ha subito la scienza. Bartolomeo Borghesi è tale
una celebrità in Italia , che il suo nome fu e sarà
rispettato ovunque sono in vigore gli studii della clas-
sica erudizione. Cinquanta anni circa di assidui lavo-
ri nella numismatica e nella epigrafia romana , di-
retti dallo studio positivo ed accurato dei fatti, furo-
no fecondi di magnifici risultamenti. E moltissime
verità ignote sino al tempo del Borghesi si resero per
opera sua evidenti: tanto la critica storica ed archeolo-
gica fu maestrevolmente trattala col confronto de'rao-
numenti e degli scrittori. Ricerche maravigliose non
occupano sovente che poche pagine : e gli articoli
de' giornali scritti dal Borghesi contengono assai spes-
so il valore di ponderosi volumi. Nella conoscenza
de' Romani Fasti è da riputare piuttosto unico che
singolare : e ricordo a questo proposito il titolo che
dar soleva al Borghesi il defunto mio collega Rai-
mondo Guarini, che graziosamente lo appellava il
gran parroco dell' antica Roma. Nulla gli rimaneva
ignoto, ed i nuovi monumenti prendevano inconta-
nente il loro posto nella immensa raccolta messa in-
sieme dall' archeologo di Saviguano.

Un sì grande ingegno attendeva a'suoi studii ri-
tirato nella piccola repubblica di San Marino.Ivi man-
teneva la sua estesa corrispondenza con tutti i dotti
della colta Europa , che a lui ricorrevano da tutti i

punti per la spiegazione delle antiche epigrafi conso-
anho mi.

lari, che sol da quel sommo ricevevano autorevole
interpretazione. Ed è ben da allegrarsene per uno
scrittore italiano , quando considera questo rivolgersi
di lutti i dotti stranieri a domandar dilucidazione e
consiglio al sapere italiano. Nè il Borghesi mancava
giammai all'invito de'cultori della scienza, quali
che fossero. La cortesia dell'uomo dotto, l'ardore
della verità agguagliava a'suoi sguardi ogni sorta di
merito letterario. E'rispondeva egualmente all'ar-
cheologo di splendida fama , ed all' oscuro giovine
che si avviava pel diffìcile sentiero delle lettere. Può
ben dirsi di lui eh' egli viveva nel mondo della scien-
za piuttosto che degli scienziati.

Le sue publicazioni sono sparse in gran parte
ne'giornali, o nelle opere di altri scrittori sotto for-
ma di articoli o di lettere. Dobbiamo saper grado al
eh. sig. Ernesto Desjardins , che in un articolo bene
scritto sul dotto italiano di cui facciamo parola (»•«-
vue archéologìque, nouvelle sèrie, an. I maggio e giu-
gno 1860 p. 319-321 e p. 405-410 ) intese a rac-
cogliere i titoli delle varie sue pubblicazioni. Ben si
appose pertanto lo scrittore francese, immaginando
che potevagli facilmente accadere di trascurar la no-
tizia di alcuni lavori ; e bene a ragione invitò gli e-
pigrafisti a compire quel suo catalogo. Noi qui ne
riproduciamo la stampa , aggiungendo non pochi ar-
ticoli sfuggili alla diligenza del sig. Desjardins; il
quale non so come abbia omesso parecchi di quelli
inseriti nelle pubblicazioni napoletane, quasi che que-
ste gli fossero ignote.

Non intendiamo pertanto che nulla ci sia sfuggito:
ed invitiamo anche noi i lettori ad aumentare il ca-
talogo degli scritti del Borghesi; perchè tentar si pos>

sa una raccolta compiuta di tutte le sue opere.

10
loading ...