Rosellini, Ippolito
I monumenti dell'Egitto e della Nubia (Band 3,1): Monumenti del culto — Pisa, 1844

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derno nome del villaggio e del sito è Edfu, che
sembra derivato da &T&UU Jtbó, uno degli anti-
chi nomi del luogo, secondo una nomenclatura
geografica copta (i). L'importanza che ebbe una
volta quella città viene tuttavia attestata dai due
magnifici templi che vi sussistono. Il primo dei
quali, distante dal fiume circa un terzo eli miglio,
è sorprendente non meno per l'ampiezza e magni-
ficenza del complesso e delle parti, che per la sua
maravigliosa conservazione; talché possa conside-
rarsi per il meglio mantenuto e il più intero mo-
numento di tutto l'Egitto. Ciò nonostante le sab-
bie, i sassi e la terra che in sterminato ammasso
ingombrano il vasto pronao fino a due terzi d'al-
tezza delle colonne, e tutte empiono e colmano le
camere del tempio, non permettono che la curio-
sità del viaggiatore goda appieno di sì bella con-
servazione d'antico monumento. Questo ingom-
bramento del pronao e di tutte le interne camere
si è fatto a poco a poco pel disfacimento delli squal-
lidi tugurj di limo che gli Arabi vi hanno fabbri-
cato in gran copia di sopra e d'intorno. L'ampia
piattaforma del tempio è ancora sì piena di tali
miserabili tugurj ricostrutti, che sembra a vederla
per se sola un villaggio.

Un vasto e ben costrutto recinto di pietra rac-
chiude il tempio; ed al recinto dà accesso un im-

(i) Egypte sous les Phar, I, 178.
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