Bullettino archeologico Napoletano — N.S.8.1860

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r« sono due allrc colonne scanalate : diremo in se-
guito ciò che si vede nella metà eh'è a destra, quan-
do discorreremo di un'altra costruzione che ivi si os-
serva.

Al lato sinistro del peristilio compariscono soltanto
sei colonne scanalale : le altre, che certamente vi so-
no in seguito, son coverte dalla terra.

Intorno al peristilio internamente è un canale di
fabbrica alquanto inferiore al piano delle colonne ,
del quale pur due soli lati si veggono. Questo canale
circonda un grande spazio, che servir dovea da giar-
dino. Siccome poi l'altezza ch'è dal peristilio al pia-
no del giardino, impediva di' comodamente discen-
dervi, nell'angolo sinistro del canale, che solo è vi-
sibile, si è praticato un piccolo scalino di fabbrica.

In fondo al giardino è una gran vasca di fabbrica
per metà scoverla , ed anteriormente è vicino una
bocca di cisterna quadrangolare che communicava
colla vasca per mezzo di un tubo di piombo di cui si
osservano gli avanzi. 1 bordi della cisterna sono for-
mati di pielruzze di mattone. La vasca era coverta al
di sopra di marmo, vedendosi porzione della cover-
tura: e vi erano due piccole basi di marmo bianco ,
che ancor vi si veggono.

Non voglio mancar di notare che traile colonne
sinistra del peristilio, sono al suolo due pilastri, ed
un piccolo capitello di marmo.

Le due pareli interne del peristilio erano dipinte,
quella a sinistra di nero, con varii ornamenti, quella
di fronte, ch'è interrotta dall'atrio, di rosso. Questa
seconda, cioè i muri delle stanze da noi descritte dalla
parte esterna verso il portico , presentano eguali
scompartimenti, cioè un dente o incavo ad arco ri-
petuto due volle in ciascuno de'due muri, il quale
arco è costeggialo da pilastri di fabbrica. Nel mezzo
di uno di questi archi è taglialo l'ingresso della stan-
za da noi descritta a sinistra dell'atrio, che notammo
aver 1' entrata dal peristilio. Il muro esterno della
stanza verso il peristilio offre nel fondo rosso varii
ornamenti dipinti.

In un quadretto è figura sedente con asta nella de-
stra: scorgesi ancora un Amore alato con ramo, qual-
che uccello, ed altra figura sedente: ma nessuno di

tali dipinti offre tal conservazione da potersi con cer-
tezza determinare. Chiaro si vede che in questo mu-
ro erano due usci pe' quali le stanze a sinistra del-
l'atrio (di cui una fu da noi descritta ) aveano comu-
nicazione col peristilio, giacché si veggono tuttavia
gli architravi carbonizzati, come dicemmo, i quali
nel murarsi quelle aperture furouo lasciati in fab-
brica,

Si comprende per qual motivo furono murate le
due uscite: fu appunto per farvi quella costruzione,
che occupava la metà destra del lato di fronte del
peristilio.

Allo stesso ordine delle colonne di questo lato do-
po il pilastro da noi descritto nel mezzo, è un'altro
pilastro con mezza colonna addossata a destra, ed alla
disianza di circa 10 palmi una colonna scanalala: que-
sta colonna corrisponde ad altra colonna che costeg-
gia l'ultimo pilastro di fabbrica a destra, che noi de-
scrivemmo accanto agli archi incavati nel muro di
faccia al peristilio. Al di sopra delle descritte colon-
ne è la covertura di tegole rimasta intatta, veggen-
dosi ancora i travicelli che ne formavano il tetto car-
bonizzati. La porzione di pavimento che si scorge è
di opus signinum con varii pezzetti di inarmo. Non
essendo proseguiti gli scavi da questo lato, non pos-
siamo formarci una idea chiara di questa costruzio-
ne. Considerando però che la parte che è verso l'atrio
non ha alcun segno di chiusura, potremmoconghiet-
turare che tutto il porticato a destra fosse coverto ,
vedendosene una porzione con tetto.

È spiacevole che non siasi potuto proseguire lo
scavo di questa abitazione, giacché la parte più im-
portante è quella appunto che ci si nasconde.

(Continua) MiNBBViHi.

Brevi osservazioni sopra alcuni dischi di terracotta.

I dieci dischi di terracotta, posseduti dal sig. ab. D.
Giuseppe di Criscio di Pozzuoli, e che diamo incisi in
dimensioni metà degli originali nelle nostre tavole II
e IlI,diconsi provenire da una tomba puteolana, ove
erano incastrati nella fabbrica delle interne pareli*,
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