Nardi, Luigi
Descrizione antiquario-architettonica con rami dell'Arco di Augusto, Ponte di Tiberio e Tempio Malatestiano di Rimino — Rimino, 1813 [Cicognara, 4053]

Page: 30
DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/nardi1813/0030
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile






nuti 5" nel soffitto. In ciascheduno evvi scolpito o fiore, o srutto, ma
nei due di mezzo sopra le colonne vi sono scolpite due Aquile Co'ful-
mini negli aitigli.
Se bene si osservano questi fulmini, e gli altri scolpiti sotto V im-
magine di Giove, non hanno molto che sare con quelli proposti ò%
Filandro sopra quel testo di Vitruvio, pura relinquantur aut fulmi-
na scalpantur; quantunque egli asserisca di averne tratta il primo e-
sempio, che ci espone, dall'Arco di Rimino. Lo sporto di questa cor-
nice è di P:* ìtio'fi"; cioè oncie 3't5" maggiore della sua altezza.
Pare che io sporto- delle cornici debba essere soltanto, quanto è V al-
tezza loro. Ma questa legge non è costante che per lo più o per lo
meno, come lo sono tutte le leggi architettoniche. In questo nostro
caso lo sporto eccede, e ciò si può credere, affinchè la cornice appari-
sca maggiore a chi dal basso 1' osserva.
Sul già descritto sopraornato evvi un frontespizio, solito ornamen-
to di tutte le epere pubbliche. La sua cornice è del tutto simile alt*
altra delle colonne. Ha i modiglioni e- i dentelli perpendicolari all'
orizzonte, e nel soffitto vi sono scolpiti fiori, e frutta, come negli al-
tri abbiamo osservato. Non copre ei tutta 1' opera, bensì la sola par-
te di mezzo sopra FAreo; di modo che tutto cade sulla cornice di son-
do , e non già sopra quelle partì , che sporgono in suori sulle colonne.
L'altezza del timpano ( Tav. I ) è P.£ 5f5'f6", che è circa la nona
parte ciò extremis cimatiisv come c'insegna Vitruvio. Fu male servi-
ta il Fabretti di questa misura, o forse non la esaminò quanto basta-
va per non isbagliare. Dì satto è salsa la sua osservazione che il tim-
pano di questo frontespizio sia la quarta, e non la nona parte della
cornice (a). Et quia denique sastigium Ariminensis (Arcus) praeser-
tiin s. longe supra ipsius nvodum elevatum conspicitur ; ubi enim Vi-
truvvus dat tympano talem altitudinem, quae sit nona portio longi-
tudini» eoronae ab extremis cimatiis, hic, tympanum in sui cacu-
mine s habet quartam irztegram longìtudinis eoronae partem.
Termina- la grande opera di quest' Arco il solito Attico, del qua-
le chiaro indizio sono- i pezzi di travertino ( Tav. I ) quasi senz'
ordine posti sopra il frontespizio. Speriamo che gl'Intendenti, che
studieramao i monumenti da noi descritti, troveranno di che dilettarsi.,
ed i giovani Architetti di che istruirsi «

(«) De acjuis etc. dlst. i. §.
loading ...