Nardi, Luigi
Descrizione antiquario-architettonica con rami dell'Arco di Augusto, Ponte di Tiberio e Tempio Malatestiano di Rimino — Rimino, 1813 [Cicognara, 4053]

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t6
CAPITOLO IL

Del celebre Arco eretto all'Imperatore Augusto.

d

E

Igli è questo un Arco Romano dei più belli, e dei più magnifici,,
che l'edace Tempo ci abbia lasciati. Egli è certo non esservi al mon-
do un Arco antico di una sola luce così vasta come quella del nostro :
il Frontone poi sorma l'ammirazione degli Intendenti. E opera ad Au-
gusto pubblicamente, ossia dal Senato Romano, dedicata ( a ) . Ls Iscri-
zione è assai malconcia dal tempo, e vedesi nella saccia dell' Arco dal-
la parte orientale.
Eccola come leggesi ora
• • COS. SEPT. DESIGJSTAT. OCTAVOM • - • • -
• • CELEBERRIMEIS. ITALIAE. VIEIS. CONSILI • •

.......... SENATVS. POP • • • - - -
ed altre lettere illeggibili.
Quest'Arco ha sepolta l'infima base, la quale però è delineata
intiera nella Tavola T.
La Sommità dell'Arco non aveva in origine quei barbari merli di
mattoni, mentre tutto il resto dell'Arco è di marmo travertino. Fu-
rono questi fatti in tempo delle guerre e discordie civili, servendosi
di questo luogo quasi di fortezza, del che abbiamo molte antiche me-
morie ( b ). Ciò produsse un danno immenso; poiché in un antico
Passionano, che conservasi nella pubblica Libreria, e che dai Mauri-
ni è attribuito all' VIII o IX secolo, si legge che le lettere dell' iscri-
zione erano d'oro, cioè di metallo dorato, e sul piano della sommità
dell' Arco eranvi prima della metà del XIV secolo degli uomini armati
e dei cavalli, scrivendo l'autore della vita del samoso Tribuno Cola di
Rienzo che i Romani secero Arcora trionfali con battaglie huomini ar-
mati s cavallis e altre cose come si trovano in — e in Arimino (e).

cei

(a) Dion. Lib. V.
( b ) Vedi il Battaglini luog. cit.
(e) Da ciò apparisce che il terremoto del i3o8 mentovato dal Clementina e da
Monsignor Villani, che pur sece tanto danno in Rimino, non fu la vera cagione della
rovina della sommità dell' Arco , ma la ragione da noi detta di sopra, poiché il citato
autore fu posteriore al detto terremoto .
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