L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 12.1909

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BIBLIOGRAFIA

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BOLLETTINO BIBLIOGRAFICO.

Storia dell’arte in generale. Opere di consulta-
zione e divulgazione. Topografia artistica ge-
nerale. Relazioni tra la storia dell’arte e le
altre scienze. Questioni e studi generali di tec-
nica, di estetica, di iconografia.

160. George Lafenestre, La Peinture italienne.
I. Depuis les origines jusqu’à la fin du xv siècle. Nou-
velle édition. — Paris, Alcide Picard.

La nuova edizione del libro, cosi piacevole di lettura, è
uscita in luce di recente senza quelle modificazioni volute
dal progresso degli studi, e che lo avrebbero reso più mo-
derno e più caro.

161. Jean de Fovtlle, Pisanello et les Médailleurs
italiens. (Les grands artìstes, leur vie, leur oeuvre.
Paris, Renouard).

In poche paginette l’A. trascorre dal Pisanello ai meda-
glisti della fine del Cinquecento, giudicando il progresso della
medaglia con criteri superficiali. Un riassunto è questo della
storia della medaglia italiana sommario, frettoloso, con no-
tizie anche ricavate di seconda mano.

162. G. R. Cavalcaselle e Crowe, Storia della
pittura italiana dal secolo II al secolo XVI. Volume
decimo: Bernardino Pinturicchio. Lo Spagna. Scuola
del Perugino. Fungai, Pacchiarotti e Pacchia, Peruzzi
e Reccafumi. Lorenzo di Credi e Piero di Cosimo.
Fra Bartolomeo della Porta. Edizione originale ita-
liana per cura di Alfredo Mazza. Firenze, successori
Le Mounier, 1908. — Volume undecimo : Mariotto
Albertinelli. Giuliano Bugiardini. Il Franciabigio. Ri-
dolfo Ghirlandaio. Andrea del Sarto — Indici del-
l’opera. — Firenze, successori Le Monnier, 1908.

L’Arte ripara a un’omissione con quest’annuncio del com-
pimento dell’edizione originale italiana di quest’opera, ora
antiquata, ma indispensabile per la consultazione a tutti gli
studiosi dell’arte italiana. Mentre l’Inghilterra continua la
duplice ristampa dell’edizione inglese, possiamo rallegrarci di
avere finalmente un’edizione nell’idioma del Cavalcaselle, prin-
cipale, anzi vero autore della Storia della pittura.

163. A. J. Buttler, D. Litt., The origin of Lustre
Ware. (The Burlington Magazine, n. LXXIX, vo
lume XVI, october 1909).

Dall’ Egitto, ov’ebbe origine avanti il secolo xr, l’arte de’
lustri metallici, o dell’ iridescenza nella ceramica, passò, nella
metà del secolo successivo all’ incirca, nella Persia, e quivi
trovò speciale sviluppo.

164. Lefebure des Noèttes, Verrocchio et /’ana-
tomie du chevai. (La Revue de l’art ancien et moderne.
Paris, n. 151, t. XXVI, i3e année, io octobre 1909).

Conchiude, dopo un’analisi del cavallo del Colleoni, che
il Verrocchio non ha osservato le leggi dell’anatomia del
cavallo.

165. Bernhard Berenson, The fiorentine Painters
of thè Renaissance. Third edition, revised and enlarged.
— New York-London, 1909.

La nuova edizione è stata veramente arricchita dal forte
conoscitore. Chi segua le varianti di questa, al confronto
delle altre due edizioni, vedrà anche il determinarsi di attri-
buzioni e di opinioni. E così che il punto interrogativo è ve-
nuto meno da presso alla Pietà di Masolino nel Battistero di Em-
poli ; e così che avviene la soppressione della predella di casa
Buonarroti, prima ascritta al Pesellino, nel novero delle opere
di questo maestro, e altra soppressione ancora del n. 619
del Museo di Montpellier e dell’ « Incontro d’Anna e Gioac-
chino » nel Museo di Oxford. Le aggiunte sono sempre pa-
recchie, tanto che noi domandiamo, visto che l’A. tiene conto
perfino di quel meschinuccio Pier Francesco Fiorentino, se
non era del caso di accrescere l’elenco degli artisti, de’ quali
l’A. ci dà il catalogo delle pitture, e specialmente degli ar-
tisti del '300. L’A. che nella nuova edizione ha tenuto conto
delle opere di Giotto, conformandosi in gran parte agli studi
recenti, avrebbe potuto guardare anche ad altri degni maestri
del secolo XIV.

166. Salomon Reinach, Répertoire de peintures du
Moyen Age et de la Reinaissance (1280-1580). Tome
premier contenant 1046 gravnres ; Paris. Leroux, 1905.
Tome deuxième contenant 1200 gravures; Paiis, Le-
roux, 1907.

Questo repertorio sarebbe d’un’utilità senza pari, se fosse
composto con maggiore ordine, tanto iconografico, quanto
cronologico, ed anche se l’A. avesse una cognizione più par-
ticolareggiata del movimento degli studi della storia artistica
medioevale e moderna. Non avverrebbe, ad es., a pag. 3 del
voi. 1, di vedere indicato un affresco come relativo alla storia
di Giuseppe ebreo, quale è raccontata nel Vecchio Testa-
mento, mentre esso è relativo alla leggenda del legno della
Croce, e a certo Giuseppe ebreo fatto mettere c’a Elena im-
peratrice in una cisterna, perchè non voleva rivelare il luogo
ove erano state sepolte le croci del Calvario.

Le rappresentazioni delle varie storie, nel lavoro tumul-
tuario fatto dall’A., non sono riprodotte se non che a pezzi
in questo repertorio ; e così della poetica storia dei genitori
di Maria si vede particolarmente solo l’abbraccio di Maria
e Gioacchino davanti alla porta aurea di Gerusalemme. E la
identificazione de’ personaggi ritratti non si presenta sempre
progredita, come là dove si presenta Alberto Pio di Sa-
voia, signore di Carpi, con la semplice indicazione : Portrait
d'homme, A parte questi, e cento altri appunti che si potreb-
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