Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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BREVE NOTIZIA

SUL VASELLAME E SULLE GIOIE

dei Duchi di Savoia

ALLA METÀ DEL SECOLO XV

La condizione finanziaria della monarchia di Savoia era
intorno alla metà del secolo xv veramente deplorevole, e
segnò quell'avvicendarsi di regni infelicissimi che seguirono,
da Amedeo Vili, al sorgere del ristoratore e secondo fon-
datore della dinastia, Emanuele Filiberto.

Di questo stato fortunoso furono cagione potissima le im-
prese di Oriente e Napoli, e sovrattutto la grandigia del
papato di Amedeo Vili, che, com'è noto ai più, cinse la
tiara col nome di Felice V.

Fu mestieri di contrarre gravosi debiti, di cui ebbero ad
essere mallevadori Berna e Friburgo; fu d'uopo ipotecare
dominii a vicini ambiziosi ed esigenti; bisognò che nel 1436

10 stesso Amedeo si rivolgesse al Re di Francia per ottenere

11 mutuo di sessanta mila ducati d'oro.

Il matrimonio poi del suo figlio Ludovico colla leggiadra,
ma troppo ambiziosa e liberale Anna di Cipro, come ca-
gionò il tracollo delle finanze, così gettò semi che dovet-
tero per secoli produrre amari frutti in fatto di politiche
aspirazioni.

Erasi in quell'intervallo di tempo Margherita, figlia di A-
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