Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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LIBRO

DI

MEMORIE ANTIQUARIE

di

GIUSEPPE BARTOLI

Giuseppe Bartoli nacque in Padova nel 1717. Datosi allo
studio delle lettere greche, in esse e nelle volgari acquistò
bella rinomanza. Coltivò pure la filosofia ed il diritto otte-
nendo nel 1736 la laurea dottorale in patria. Nel 1744 sta-
bilitosi in Verona entrò in relazione con Scipione Maffei,
e questi gli aprì la via a nuovi studi, frutto dei quali furono
due dissertazioni, una intesa a provare come per l'investi-
gazione e lo studio dell'antichità si chiarisca la storia,
parlando indi del pregio del Museo Veronese, e l'altra
relativa alla bellezza di una iscrizione greca nel 1743 trovata
a Piazzola nel Padovano. La riputazione che procacciarono
al Bartoli questi scritti fu causa che venisse nel 1745 chia-
mato ad insegnar nell'Università torinese l'eloquenza italiana
e le lettere greche quale successore del Tagliazucchi. Già
a quell'epoca esisteva presso la medesima un museo d'an-
tichità contenente oggetti qua e là raccolti, e ad esso fu il
Bartoli preposto nel 1751 col titolo di Antiquario regio e
nel 1763 di Direttore del Museo. Diedesi allora a percorrere
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