Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino — 2.1878

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ANTICHITÀ DELLA VALLE DI MAIRA 331

drato costrutto nello stesso genere di muratura, il quale però
non si sa se appartenuto fosse alla stessa chiesa o ad altro
edilìzio più antico. I tre massi sono nella pianta segnati
colle lettere a b c, ed il pilastro colla d (Tav. XX n. 4).

In tutto questo spazio frammisti alla terra ed ai ruderi
erano frammenti di embrici simili ai sopranotati, e molti
cocci anche di vasi e scodelle antiche, pezzetti d'osso lavorato
e particelle di vetri, pochissimi però da poterne conoscere
bene la forma, quale è quello disegnato al n. 3 della citata
Tavola XX.

Benché poi in niuno di questi frammenti siansi trovati
bolli o marche od altri segni, dai quali argomentarne l'età,
da quel poco, che si vede della forma del disegno e dei
graffiti che in taluni si osservano, pare non dubbio debbano
essi riferirsi ad età molto remota , prossima almeno agli
ultimi tempi dell'epoca romana.

Condotti a tal punto gli scavi intorno alle rovine di co-
testa cappella di S. Andrea, essendo giunto il termine della
mia dimora colà, dovetti sospenderli e rimandarne la pro-
secuzione ad altro tempo; non potei poi ripigliarli nell'anno
ora scorso per trovarsi il campo tutto attorno occupato da
formentone, e portai invece le mie indagini al sito quindi
non molto lontano dell'antica chiesa di S. Ponzio.

Trovavasi questa chiesa ad un miglio circa superiormente
a Dronero sulla sinistra della Maira e presso alla strada
maestra della valle ove era l'antica terra di Sorzana. Già da
molto tempo era pur essa minata, come ne fa fede una
carta del 1610 dell'archivio dell'insinuazione di Dronero:
alcune ruine se ne vedevano però ancora al principio di
questo secolo, come si raccoglie dalle memorie lasciate dal-
l'abate Gaspare Ceaglio dronerese, le quali si conservano
nell'archivio di quell'ospedale ; poi andarono ancor esse di-
sperse, e nulla rimane ad indicarne pur solo il sitò.
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