Vignola; Danti, Egnazio [Comm.]
Le Dve Regole Della Prospettiva Pratica Di M. Iacomo Barozzi Da Vignola — Rom, 1611 [Cicognara, 810B]

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' ' HO , HO
ALL' ILL. ET ECCELL
SIGNOR


BORGHESE
Prencipe dì Sulmona, & Nipote della Santità
di N • S. Papa PAOLO V.



^AVENDOMI fatto gratta la Santità dì
ISf.S. della Stamperia Camerale, nella quale
alprefìnte fono le Hampe-, £s difìgni della Pro*
frettiti # del Vtgnola j Molti de fiderò si di ejsia
più 'volte mi hanno pregato > anz.i importunato
à farla ri stampare3ilchehauendo io perfòdis-
farli diligentemente efìguito, la prefìnto bora,
dedico at chiarisisimo nome di V. E. (s ciò
per imitare illodeuole cosiume di molti) quali no
potendo mosirar fìgno dellor denoto affetto m cofa alla grandez^sLa de loro
P adroni,^ Signori conveniente, cercano di mofirar lo col presentar cofasla
quale ancor che di poco valore in si siejfa, sa però grata a chi si dona ;
Cosi fcriuQuo t che già sujse grati simo al Rè Tolomeo sigliolo di Lago Rè
d Egitto vn pane nero, il quale mentre era in viaggio da vn pouero conta^
dina gli su offerto, (saiRè Antaxerfì vn poco d acquaia quale pure; da
vn altr o nell'isieffò modo,me tre era in viaggio in vnfordido vtre gli snpre-
fientata,(s quesioperche l'vno affamato, l'altro asietatoy grandemente
tali doni bramavano. Hora effendo à tutti noto quanto V. E. fiuperi l'età
Jùa ncll ardenttfisimo desiderio} chà di auantagiarsinette evirtuofie fetenzie,
partii sono imaginato di poter in vn me demo tempo Jodisfarealmio,
gj> fiuo defiderio , con porgerli il poco pane , (s il picciolo sorfi> dacqua
A ij di
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