Vignola; Danti, Egnazio [Comm.]
Le Dve Regole Della Prospettiva Pratica Di M. Iacomo Barozzi Da Vignola — Rom, 1611 [Cicognara, 810B]

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I
LA PRIMA REGOLA
DELLA PROSPETTIVA PRATICA
DI M» IACOMO BARROZZI
DA VIGNOLA,
Con icommentari) del R. P. M. Egnatio Danti 3 Matematica
dello Studio di Bologna,


DEFINITIONI DELL'ARTE DELLA PROSPETTIVA.
NCORCHE sia più proprio delle scienze il dimostrare quello che
all'intelletto propongono per fondamentali & particolari principij, &
qhe le Matematiche mostrino ciò per mezzo d'elsi con più certezza di
tutte l'altrejnon è pertanto , che questa nobilisiima arte della Prospet-
tiua , da'Greci Scenografia chiamata,ricusi l'aiuto & il sostegno loro ;
anzi hauendo ella dipendenza, & essondo guidata & regolata dalla_»
scienza di essa, malageuolmente potrebbe fare di meno di non seruirse-
ne,per dare spirito à se medesima.Senza che pare,che questo particolar
priuilegio se gli conuenga,&debba cercare di dar di se quella maggior
chiarezza & notitia,che a lei sia polsibile,poiche(a dir cosi ) è l'anima
& lo spirito,che informa,& dà l'essere alle nobiliisime arti del disegno,
quantunche la Scultura molto meno dell'altre due se ne serua, le quali se non fussero da essa indriz-
zate,non potrebbono far quasi alcuna buona operationerattesò che hauendo esse per fine l'imitare»
ella insegna loro il modo di far ciò così perfettamente con le sue linee , che con molta marauiglia_.
inganna poi gli occhi de'riguardanti.Di che quando non ci fosse altro esempio(che pure ce ne sono
infiniti)basterebbe quello dell'Autore stesiò nella camera tonda , & le quattro colonne nè gl'angoli
della sala fatte da lui in Caprarola , & quello della loggia de'Ghigi di verso il giardino, fatta dall'-
eccellentissimo Baldassarre Peruzzi da Siena; nella quale entri chi vuole, che se non sà esser dipinta,'
resterà ingannato dalla falsa credenza-,che'l tutto sia di rilieuo. Onde per tutto questo, & perche-»
non {blamente tutte le fcienze , ma anco tutte l'arti hanno i loro propri; vocaboli & principij, da'
quali sono in vn certo modo guidate ; non dourà parere fuor di proposito di porre , auanti che si
venga alla dichiaratiòne di esfa Arte , alcuni principij & alcune dimostrationi, con le quali si polli
(per dir così)far più spiritosa questa nobil pratica , & mostrare Geometricamente.che tutto quello
che opera,sia conforme alla Natura,& habbia dipendenza dalla scienza della Prospettiua,che dalla
Geometria viene subalternata: se bene il Vignola non ha posto nel suo libro altro , che questa sola
definitione,che segue qui appresso.
DEFINÌ T IONE PRIMA.
O Otto questo vocabolo di Prolpettiua s'intende commùnemente quel prospetto, £eMftr,e£Q*
k3 che ci rappresenta in vn'occhiata qual si voglia cosa. Ma in questo luogo da' diivipoi*
Pittori & disegnatori sono intese tutte quelle cose , che in pittura, o in disegno per ^pTsiru*
forza di linee ci sono rappresentate .
Tji-r procedere con quell'ordine,che nell'insegnare tutte le scienze, & tutte l'arti si ricerca ; l'Au- ristante sarà
A tore nella prima fronte del suo libro ci dimostra,che cosa sia questa Prospettiua che ci propone H »«»»"»'»*«-
* msegnare; & dalle sue [parole possiamo molto bene cauare questa definitione . 'ia M £ £
a*te della. Prospettiua è quella, che ci rappresenta in disegno in qual si voglia supersicic^,
tutte le cose neii0 Jlejfo modo,che alla visla ci apparifcono.O veramente\è quella,cbe ci mette in
disegno la sigurale sifa nella commune settione della piramide visuale, & del piano che Icl^
taglia-*.
Questo è proprio dell'arte della Prospettiua,il rappresentarci in disegno con le sue linee,nelle su-
persicie piane,ò curue,o miste,tutti i corpi,ò superficie,che mostrino tutte quelle faccie & lati, che-
Qel vero si rappresenta all'occhio.La onde se staremo con l'occhio sopra la punta della piramide^,
A vedremo
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