Vignola; Danti, Egnazio [Comm.]
Le Dve Regole Della Prospettiva Pratica Di M. Iacomo Barozzi Da Vignola — Rom, 1611 [Cicognara, 810B]

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F. EGNATIO DANTI DA PERVGIA
dell'ordine de'Predicatori Maeslro in Teologia ,
Se Matematico dello Studio di
Bologna^.
Àlli professbri della Prospettiua pratica > S.
MIacomo Barroszi da Vignola mentre vijse, come quello che fu sempre liberalismo delle
fatiche fue, insognando a diuersi'la pratica dela Prospettiua , gli moslròsempre quesla
seconda Regola^ & di quesla ne dette copia à molti amici fuoi ; non perche non tenejfe conto nes-
funo della prima precedente, ma perche conofceua quesla fra tutte l'altre regole ejfer la più ec-
cellente. Et di quelli che da ejfo apparomo esquisìtamente quella nobilifsima pratica-) èsato prin-
cipalijfmo Bartolomeo Pajferotti Bolognefe^si come egli ha dimosrato, & dimoflratuttauia nel-
l'opere che conduce con tanto sludio <& arte ; di maniera che s'èfatto conoseere per vno de'più ri"
Jplendenti lumi , che l'arte del Dìsegno habbia sin'hoggi bauuto, poiché nel maneggiar la penna
ha trapalato non folo gì artesici dell'etàfua,mà etiandio ogn altro che alla memoria de'noHri tem
pi si a peruenuto. Di che merita eterna lode, poi che non è poffìbile di giugnere à così satti gradi
di eccellenza, fe non con lunghijjìmo studio^ & intollerabili vigilie. Oltre che ha dimoflrato^che
sia poffìbile il girar di maniera la penna, che li disegnida lei condotti habbiano quella morbide'^'
?a & dolce zza )Con le resezioni & vnioni de lumi non altrimenti chefefujfero sormati con il pen-
nello, ò graniti di lapis,con quella maggior diligenza,che foglion fare i più accurati disegnatóri.
Nel che è eccellentìjsimamente imitato da Tiburtio, & Pafserotto suoi siglio li Ji quali danno gràn-
dìsjìma Jperanza al mondo di douer giugnere all' eccellenza maggiore di quesla Arte tanto dissid-
ale , & si laboriofa__,.
Hora volendo il Vignala inslituire il Projpettiuo pratico fenza generarli consusione nejluna ,
gli bajlaua indirizzarlo nella migliore fflrada , per la quale potejfe ageuolmente giugnere al de-
siato termine , poi che con quejla feconda Regola si opera commodamente tutto quello^ebe al Pro-
spettiuo pratico può accadere : si come nè anco effò Vignola operò mai con altra regola, che con—*
quesla-, poi ebe l'hebbe inuentata. La onde anch'io consormemente ho voluto por qui quesla fecon-
da Regola da per fe con quelle poche annotationi folamente , che fino necejsarie all'intelligenza
sua, acciò l'habbiate da fe fola Spedita & chiara^ la pojfiate con molta ageuole^za apprendere,
& facendouela samiliare , operiate fempre con esia come migliore di tutte l'altre : bastanàomi
d'hauer chiariti i dubbi)postel'altre diuerfe regole nella precedente parte : la qualcofa ho vo-
luto principalmente sare, acciò pofjìate conofeere quanto quesla prefente feconda Regola trapajji
di gran lunga tutte l'altre} per buone <dr eccellenti che elle siano .


LA SE-
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