Vignola; Danti, Egnazio [Komm.]
Le Dve Regole Della Prospettiva Pratica Di M. Iacomo Barozzi Da Vignola — Rom, 1611 [Cicognara, 810B]

Seite: 52
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LA PRIMA REGOLA

DELLA PROSPETTIVA PRATICA
DI M, IACOMO BARROZZ1
DA V 1 G N O L A,
Con i commentarij del R.P.M. Egnatio Danti, Matematico
dello Studio di Bologna.,.


.Che si può procedere per diuerfe regole^,. Capitolo /.
NCOR che molti habbiano detto , che nella Prospettiua vna
sola regola sia vera, dannando tutte l'altre come fa.lsè ; con tut-
to ciò per mostrareche si può procedere per diuerse rcgolei, ò di-
legnare per ragione di Prospettiua, si tratterà di due principali
regole, dalle quali dipendono tutte l'altre : & auuenga che paiono
diìììmili nel procedere, tornano non dimeno tutte ad vn mede-
simo termine, come apertamente si mostrerà con buone ragio-
11. ni. + Et prima tratterassi della più nota, & più facile a conoseersi ; ma più lun-
ga , & più noiosa all'operare : nella seconda si tratterà della più disficile à cono-s
seere, ma più facile ad esequiro.
tANNOTATlONE PRIMA:
L'Aritmetica, & la Geometria, che tengono il primo luogo di certezza fra tutte le seienze huma-
ne, ci fanno conoseere quanto sia vero quello, che dall'Auttore ci vien proposto nel presente
capitolo : atteso che sé bene la verità è vna, può nondimeno per diuersi mezzi elser manifeseata, come
molto bene si seorge in quelle cose, che dall'Aritmetica & Geometria ci sono proposte. Bene è ve-
ro, che di detti mezzi chi con più, & chi con meno facilità dimostrerà ; & chi più, & chi meno anco-
ra farà apparire chiaro , & aperto quello che s'è proposto . Et perciò si come nel dimostrare le pro-
positioni Matematiche è grandemente necessario il saper diseernere i mezzi più breui, & più facili »
& che più chiaramente concludano l'intento nostro ; cosi l'arti meccaniche ancora riceuono
grandissima facilità quando sono trattate da maestri di esquisito ingegno,che con instrumentiappro-
priati , & modi facili & sicuri le esercitono. Hora nella presente pratica della Prospettiua, che ha
perfine (come si è già detto) di disegnare nella parete vna figura piana,ò vn corpo,che ci mostri tut-
te quelle faccie ò lati, che nel vero sono vedute dall'occhio ; non haurà dubbio alcuno, che per di-
uerse vie potrà condurli al suo intento, si come si propone dal Vignola, & come anconell'operare li
mostrerà più à basso . Ma tutta l'importanza consitte in saper trouare quelle strade , che con mag-
gior breuità & chiarezza ci conduchino al termine. Il che ha saputo molto ben fare il Vignola , per
jl perfetto giuditio , & grandissima pratica, che haueua di quest'Arte , seiegliendoci fra molte regole
queste due , delle quali la seconda da lui del tutto inuentata , ci è proposta come più chiara, & che
più esattamente dell'altre ci conduce il disegno della cosa che imitar vogliamo, facendoci dilineare-»
tutte le sue parti con l'arte, senza mescolarui punto di pratica (à chi vuole affaticarli) come con l'al-
tre regole conuien di fare ; che non ci elsendo da esse mostrato le non li punti principali,ci bisogna poi
tirare di pratica i restanti. Ma questo si andrà di mano in mano attualmente dimostrando : & io in-
tendo oltre alle due regole del Vignola addurre anco dell'altrcacciò che meglio si conosea la differen-
za che è fra quelle, che da elio sono scate elette per ottime, & l'altre ordinarie .
ANNO-
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