Canina, Luigi
L' antica Etruria marittima: compressa nella dizione pontificia descritta ed illustrata con i monumenti (Text 2) — Rom, 1849

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56 ETRURIA MARITTIMA

detta si determina però avere continuato la stessa via sino a Cossa passando per Ma-
terno, Saturnia e Succosa, come si prenderà nel seguito a considerare.

Progredendo sempre verso la stessa parte, trovasi succedere quella via che nell'itine-
rario di Antonino è indicata da Roma a Cossa passando per Cere, le Acque Apollinari e
Tarquinia, e che, da alcune memorie del medio evo, può credersi esser stata distinta
con il nome di Cornelia, come già fu determinato nel partimento dei ceriti. Due delle
misure indicate in tale itinerario, cioè quella da Roma a Cere in miglia XV e quella
da Tarquinia a Cossa pure in miglia XV, si vedono chiaramente trascritte per errore in
vece di miglia XXV, per la prima, e di miglia XL per la seconda; percui al numero
dell'estensione totale della stessa via, indicato nell' itinerario stesso in miglia LX1, che
non è altro che la somma delle quattro stazioni anzidette, comprese le due trascritte
per errore, cioè di XV, XVIIII, XH e XV, si dovrà sostituire il numero XCVI che è
precisamente quello indicante la distanza da Roma a Cossa anche seguendo la via
Aurelia nel modo che è determinato nello stesso itinerario. Si stabiliscono così le indicate
quattro stazioni, come sono state prescritte, cioè da Roma a Cere miglia XXV, da Cere
alle Acque Apollinari-XVIIII, da queste Acque a Tarquinia XII e da Tarquinia a Cos-
sa XL. Contenendoci a considerare la parte della stessa via che passava per la regione ora
descritta, a norma delle osservazioni precedentemente fatte a riguardo della posizione
delle Acque denominate Apollinari e Vessicarie, ci porta a collocare le prime anzidette
acque ove corrispondeva una delle surriferite stazioni nel luogo detto Piancisterna in vici-
nanza di Tolfa a miglia quarantaquattro da Roma e diecinove da Cere, come vedesi indi-
cate nell'itinerario suddetto; e le acque dette Vessicarie al cinquantesimo miglio, come
è prescritto in alcune memorie già prese a considerare. Quindi tanto nello stesso iti-
nerario quanto nella carta Peutingeriana, essendovi dalle Acque Apollinari a Tarquinia
prescritte miglia dodici, si troverà essere stala questa città distante da Roma miglia
cinquantasei. Il seguito da Tarquinia a Cossa verrà considerato nel successivo partimen-
to sui vulcentani, ai quali apparteneva la città a cui era diretta la via stessa.

La via Aurelia, in ultimo considerata, è la più importante per i luoghi di questa
regione in cui essa transitava lungo il litorale ; poiché dopo le tre prime stazioni,
prese a determinare nelle descrizioni dei territori dei veienti e dei ceriti, giungeva
a Pirgi con miglia trentaquattro, e da questo insigne luogo dei ceriti transitava sino
a Castro Nuovo con altre miglia otto; cioè quarantadue da Roma comprendendo nello
spazio intermedio Panapione, come fu osservato descrivendo questi luoghi. Poscia con
miglia cinque giungeva a Cento Celle, che distava miglia quarantasette da Roma. Così
di seguito essa passava alla stazione denominata Marta, che corrispondeva vicino a Gravisca,
con miglia dieci; poi con miglia quattordici metteva al Foro Aurelio, ed in fine con miglia
venticinque a Cossa, che si trovava distare miglia novantasei da Roma, come fu poc'anzi
accennato. E tutte le stesse parziali distanze si sono trovate corrispondere col vero,
nel modo stesso che sono registrate nel surriferito itinerario di Antonino, in seguito
delle descrizioni esposte sui luoghi, in cui tale via transitava, contestandole anche con le
stazioni poste sul lido, come sono determinate nell' itinerario marittimo.
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