Canina, Luigi
L' antica Etruria marittima: compressa nella dizione pontificia descritta ed illustrata con i monumenti (Text 2) — Rom, 1849

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PARTE VII. VOLSINIENSI 125

CAPITOLO IL

ESPOSIZIONE TOPOGRAFICA

Benché il principale scopo di questa esposizione topografica sia quello di determinare
con la maggiore evidenza possibile tanto la vera posizione occupata dalla vetusta città
di Volsinio, quanto la più probabile estensione del suo territorio ed i più cospicui mo-
numenti che in essa trovavansi compresi; pure siffatte ricerche si protrarranno anche in
tutti quei luoghi che si possono credere essere stati abitati dai popoli che erano in
certo modo aggregati ai volsiniensi. Quindi dopo di avere dimostrata la posizione di Vol-
sinio, si prende ad indicare come le pertinenze di questa stessa città potessero nel lato
orientale giungere sino nelle adiacenze del Tevere verso Bomarzo, ove si sono rinve-
nute grandi memorie che contestano essere stati quei luoghi nobilmente abitati. Progreden-
do verso il lato meridionale, dopo di avere dimostrata la probabile corrispondenza del
tanto celebrato Fano di Voltumna nelle terre situate intorno Valentano, e contestata la
posizione di Trossulo in Montefiascone, si descrive la città di Ferento con tutti quei
luoghi che stanno al d'intorno di Viterbo e principalmente quei situati verso le acque
Passere riconosciute corrispondere nel Bollicarne, e gli altri posti nel tenimento di
Castel Cardinale, ove si rinvennero ultimamente diversi monumenti etruschi di rag-
guardevole importanza. Ed in fine si descrivono i luoghi corrispondenti nei d'intorni
di Canino e Farnese verso il territorio dei volcentani estendendo la dimostrazione si-
no alle terre di Farnese, Pitigliano e Soana, ove rimangono reliquie di vetusti mo-
numenti etruschi. E si pone termine alla enunciata esposizione colla solita indicazione
delle vie principali che traversavano nei tempi antichi la medesima regione. La generale
sua disposizione di tale regione è dimostrata nella grande pianta topografica esibita
nella Tav. CXV, nella quale sono indicati tutti quei luoghi che si sono creduti allo scopo
prefìsso meritevoli di considerazione.

CITTA' DI VOLSINIO. Mentre si conviene comunemente di riconoscere la sussi-
stenza della città di Volsinio, al tempo del dominio romano, nel luogo ora occupato
dalla città di Bolsena, è poi opinione di alcuni moderni scrittori che la stessa più
vetusta città fosse situata a molta distanza dal medesimo luogo ed ove esiste la città
di Orvieto, Ma quanto sia insussistente questa opinione già se ne è dato un cenno nella
precedente esposizione storica prendendo a considerare una narrazione di Zonara sugli
antichi volsiniensi, che serve di quasi unico documento per convalidare la medesima
opinione. Intatti quando si osserva che, per credere possibile il suddetto traslocamento,
bisogna prima di tutto supporre pure sussistente l'abbandono per intero del luogo in
cui esiste Orvieto di ogni abitante, ed essersi anche perduta ogni memoria del nome che gli
si vuole attribuire ; mentre si conosce essere stato costantemente abitato dal tempo degli
antichi etruschi sino a quello dei romani, e non esservi alcuna notizia di essere stato
distinto con altro nome di quello di Urbivento, secondo l'autorità di Procopio, al quale
nome si sogliono appropriare diverse derivazioni più circostanziate, oltre quella volgar-

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