Venuti, Marcello de'
Descrizione Delle Prime Scoperte Dell'Antica Città d'Ercolano Ritrovata vicino a Portici, Villa della Maestà Del Re Delle Due Sicilie — Venedig, 1749 [Cicognara, 2673-2]

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Io4 Delle Antichità dìErcolino.
daglie di Napoli, di Cuma, ed in altre, o non io-
no Minotauri , come hanno creduto sin qui gliAn-
tiquasj, ma rappresentano iì Dio Ebone , o pure 1'
antichità figurata non semprc combina colla deserizio.
ne delle favole riferite dai Mitologi , come vorreb-
be taluno, che è per avventuia troppo propenso alla
critica irragionevole . Il nostro Teseo però è dipinto
anch'egli di atletica robusta maniera, voltato dì fac-
cia ai riguardanti ; egli è lenza barba, contro il sen-
timento di Luciano (ij, il quale dice , che Teseo
siglio di Nettuno , benché Re di Atene, andava con
la barba lunga» a piedi nudi; ha la clava, appoggia-
ta al braccio sinistro sollevata in alto» del colore del
ferro, a differenza di quella di Ercole, che fu di oli-
va: cioè quella clava che tapi all'occiso Perifeta fi-
glio di Vulcano, ediAnticlea, di cui Plutarco (2):
At primum in sinibus Epidauri Periphctcm , qui prò
drmis clava utebatuf , apprehendentem ipsum , csr ve-
tantem progredì, congresfus cum co intersecit : obietta-
ta clava-, coepit èam prò atmis, qua deinde esi usus.
Ed Apollodoro sopraccitato ( 3 ) : Primum quidem Peri-
phetem Vulcani, cjr Anticleu filium, qui-, quod clavani
gessaret, Coryneta dieebatur , ad Epidaurum oicidit ,
qui cum imbecillii pedibus ejset, serrea clava munitus s
viatorcs intersiciebat : quam ex ilio prareptam Thc^
seus ipse serre consuevit.

CA-

CI ) su Cvrrc.
( i ) la Tlie ;;,o tom. I.
(?) Apollo.ìor. hb. 3. cap. IJ.
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