Vignola; Danti, Egnazio [Comm.]
Le Dve Regole Della Prospettiva Pratica Di M. Iacomo Barozzi Da Vignola — Rom, 1611 [Cicognara, 810B]

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54 REGOLA I. DELLA PROSP. DEL VIGNOLA:
Muouasi hora l'occhio dal punto A, al punto B, &si mqucrà anco il punto principale della Prospet-
jfiua dal punto C, al punto D, al quale correranno ad vnirsi tutte le parallele, che prima andauano al
punto C, & perciò muouendo l'occhio, ogni cosa si tramuta . Ma quanto s'è detto, il sensó lo dimo-
slra ancora apertamente,perche se fermeremo l'occhio nel mezo del Borgo di S. Pietro alla catena
della Traspositina, vedremo le linee parallele de casamenti andarsi à stxingere del pari, come se dal
punto A, mirassìmo al punto C, che se noi ci tireremo da vn lato della strada , vedremo tutte le linee
correre alla medesima banda, come se noi dal punto B, mirassìmo al punto D.
hANNQTATIQNE seconda.
Si sono trottati alcuni ? i eguali hanno bauuio parere &c. ) Quella cosa che da noi è veduta eoa
amendue gli occhi, ci appansee vna sol?, & non due, perche le piran,idi,che nell'vno &: nell'altro oc-
chio dalla cosa veduta vengono à formarsi, come sono le piramidi che vengono al li due occhi E, F,
hanno la medesima basa, & rassi dell'vna & dell'altra piramide che vanno a gl'occhi, eseono dal me-
de simo punto G, & perciò
tanto vede vn'occhio,come
l'altro, & al medesimo tépo
gli spiriti visiui portai-o al
{inso comune la cosa tstessa
per i nerui della viltà, i qua
li elsendo vacui come vna_*
piccola cannuccia , si con-»
giungono insieme nei punto
H, doue le specie, che da gli
spiriti visuali sono porrate
pi senso commune.si meseo-
1 no insieme , & portano la
medesima cosa tanto da vn
lato,come dall'altro; & quin
di auuiene, che con due occhi non si vede senon vnascla cosa, come se si miratfecon vn'occhiosolo:,
& se bene la Natura n'ha fatti due , ciò fece &.per ornamento della faccia noùra, & perche meno con
due si stracca la villa , hauendo in due occhi maggior quantità di spiriti visiui, che non hauemo in
vn-solo; & perdendosene vno, volle prouedere che non reflassimo priui di lume. Oltre che molto pòi
chiaramente si vede la cosa con due occhi, che con vn solo , attesoche le specie impresse ne gl'occhi
sono due, le quali poi che si sono vnite insieme nella congiuntioné de'nerui della vifia , viene detta
specie à fortificarli, &adesfer portata più gagliarda, & più ch iara al senso commune da gli spiriti vi-
siui . Nè faccia dubbio, che valendo mirare vna cosa squisitamente, la miramo con vn soto occhio ,
perche ciò lo facciamo per escludere ogn'a'ltro obietto, & vedere solamente quella cosa che noi in-
tendiamo di mirare ; il che molto meglio si opera con vna sola piramide visuaie, che con due , si co-
me si è già detto alla 6. suppositione . Ma che sia vero3che due occhi vedano vna cosa sola, oltre che
il senso lo mostra, ci si fa anco per quello manifesto, che come punto si muoue vn occhio , si muoue ,
anco l'altro , non elsendo poisibile nel tener amendue gl'occhi aperti di muouerne vr.o lenza l'altro ,
& quello auuiene, acciò cne la basa della piramide (ìa Tempre !.i medesima dell'vno & dell'altro oc-
chio, & che parimente le assi tocchino serapre nel medesimo punto . Vengono quelle assi dal centro
appunto della basa delie due piramidi, & vanno fino al centro dell'vno & dell'altr'occhio , come si
vede nelle due linee, che partendoli dal punto G, vanno alli punti E, F, & paisano per il centro della
pupilla , & per quello dell'humor cri'sìallino, finche arriuano al centro della palla dell'occhio ; il che
cagiona,che detta alse faccia angoii pari nella superfìcie della lece dell'occhio,come si dimostra alla,
prop. 23. & conseguentemente chela pupilladell'occhiosia voltata perfetu^mente àdrittura al cen-
tro della basa della piramide (il che è chiaro per la prop. z6. )& per poter perfettamente riceuera
i raggi visuali, che dalla cosa vilibile vengono all'occhio . Et di qui nasee , che '1 centro della basa ,
di donde elconole due assi della piramide, è sempre veduto più esquisitamente , che l'altre parti della
basa , per la propositione 2 j. & 26, & per la suppositione 8. & le parti, che le sono più vicine,meglio
lì veggono, che non fanno le più lontane. Et quindi procede ancora, che volendo noi vedere qual si
voglia cosa minutamente, andiamo girando gli occhi, & mutandola baia della piramide, per diseor-
rere con l'asse sopra tutta la cosa uisibile, acciò che ciaseuna parte di ella venga giustamente à dirim-
petto del centro dell'occhio,il quale se non futfe di figura rotonda,non potrebbe cosi facilmente vol-
gersi 2 drittura per riceuere l'assi delle piramidi ad angoli pari sopra la sua superfìcie ; atteso che
tutte le linee che vanno al centro della sfera, fanno angoli pari nella superfìcie di quella , per la pro-
positione 23. Hora concludendo, poiché la cosa vilibile è basa dell'vno, & dell'altro occhio, dal cen-
tro della quale eseono amendue l'assi delle piramidi ; ne segue, che con due occhi si vegga vna cosa
sola t & che nella Prospcttiu» sia, vn punto solo,disegnaudoci ella quel che si vede in vn'occhiata, senza
muouerlì
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