Bullettino di archeologia cristiana — 3.1865

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Notizie

CHIUSI, muove Iscrizioni nel eemetero «li s. Ma-
«tlola. Assai rinomati sono i due sotterranei cemeteri di
Chiusi appellati l'uno di s. Mustiola, l'altro di s. Caterina.
Del primo poco, del secondo nulla si sapeva innanzi a questi
ultimi anni ; quando ambedue furono illustrati ed i monu-
menti ne furono divulgati dal eli. M. Cavedoni in Modena,
ed in Roma dal mio collega nella Commissione di sacra ar-
cheologia il eh. Mgr. Bartolini. Ora nuove iscrizioni del
eemetero di s. Mustiola ha pubblicato il eh. Liverani nel-
lo Spicilegium Liberianum stampato in Firenze. Non ho
ancora veduto questo libro; ma le nuove iscrizioni in esso
trascritte ho letto nel fascicolo del corrente luglio degli ot-
timi Opuscoli religiosi e letterari! di Modena, ed indi ho
tolto l'epigrafe consolare data a pag. 51. Il Cavedoni mae-
strevolmente difende sè ed anche Mgr. Bartolini da alcune
un pò acri e non giuste censure del Liverani: io senz'entrare
in controversia veruna , che non è necessario , accennerò
quali sono le nuove epigrafi fornite del eemetero di s. Mu-
stiola. La più importante è la riferita sopra dell'anno 290.
Fino ad ora antichissima tra le iscrizioni fornite di data
consolare e certamente cristiane fuori di Roma era quella
del vescovo Petronio Destro venuta in luce dal medesimo
eemetero di s. Mustiola, che porta i nomi de' consoli del 322.
Ora rimane ai monumenti cristiani di Chiusi questo vanto, e
s'accresce; dandoci essi un'epigrafe di 32 anni anteriore a
quella, che teneva il primato tra le consolari non romane
e certamente cristiane (1). Dico tra le certamente cristiane,
imperocché altre ve ne sono la cui cristianità è soltanto
probabile, e che hanno data consolare più antica del 290 (2).
Anche un epitaffio viene oggi in luce da Chiusi dell'anno 338:

P1L.....V 1DVS DEC FVNCTO

POLEMIO CS

ed uno del 349, che il Liverani (giusta l'edizione di Mo-
dena) ha trascritto così:

rforMIS IN SOMNO PAOIS
ON....FELO....POSTCATO
CI'LIMIN

Qualunque sia la retta lezione di questa rozza scrittura , è
certo che quivi la data era segnata colla formola POST
CATO'iwt ÉTLlMENi , cioè post consulatum Catullini et
Limenii. Ed appunto Tanno 349 fu turbato dalle lotte tra
Magnenzio e Costanzo, tra Magnenzio e Nepoziano, ed uc-
ciso quest'ultimo di nuovo tra Magnenzio e Costanzo. Tanta
incertezza e varietà di fazioni e di poteri perturbarono l'or-

li) V. Inscr. Christ. T. I p. 34.
(2) L. c. p. 15.

dine dei fasti ; e nel 349 abbiamo uno dei più notabili
esempi di formole diverse succedentisi le une alle altre per
designare 1' anno consolare. Tra queste formole ha il suo
luogo quella del post consulatum Limenii et Catullini e
n' ho ragionato nelle Inscr. Christ. T. 1 p. 67 , 68 , e
nella liecue archeologique Decembre 1862 p. 373 e segg.
L'epitaffio di Chiusi aggiunge un esempio non romano , e
perciò importante per i rapporti politici di Roma con le
Provincie nel sistema dei fasti.

Tra i semplici epitaffi del eemetero chiusino ora pub-
blicati grazioso è il tiloletto :

HIC POSITVS EST
PEREGRINVS CICONIAS
CV1VS NOMEN DEVS SCIT

11 Cavedoni stima che questo pellegrino, di cui s'ignorava
il nome, fosse delle parti della Tracia, cioè del paese dei
Cicones ricordati anche da Omero. Egli ravvicina la cri-
stiana formola cujus nomen Deus scit a simili frasi negli
atti de' martiri ed in iscrizioni greche e latine. Ed aggiun-
gerò, che essa letteralmente si legge in greche lettere ed in
latine in titoli votivi del eemetero di s. Gennaro in Na-
poli (1): BOTOYM OIlTOrAAH KOYH NOMEN AEOTC
CKI6 [votum optuli cui(us) nomen Deus scit) ; VOTVM
SOLBIMVS NOS CVLVS (tic) NOMINA DEVS SCIT (2).

Infine per portare anch' io il mio tributo alle cristiane
memorie di Chiusi divulgherò un' iscrizione quivi veduta dal
più antico de' viaggiatori archeologi dopo rinate le lettere,
voglio dire dal famoso Ciriaco d'Ancona. Nel codice Par-
mense delle iscrizioni da lui raccolte a carte 102 si legge
così : In ecclesia Clusina in majori altari.

HIC REOV1ESC1T IN PACE
FLAVIVS PARTEN1VS
(ALARISSIME MEMORIE
VIR CVM IVGALI SVA
AGNILLA QV1 VIXIT
ANNIS SE deficit lapis.

11 titolo clarissimae memoriae vir designa un senatore; il
principio solenne hic requiescit in pace e Y uso della pa-
rola jugalis s'addicono meglio al quinto che al quarto secolo.
Quest'iscrizione adunque sarà in circa contemporanea o poco
più antica di quella altresì Chiusina posta nel 493 a Lau-
renza L. F., cioè laudabili^ [emina ; titolo indicante la
moglie d' un decurione ossia senatore , non romano come
Partenio, ma municipale (V. Inscr. Christ. T. I. p. 401).

(1) V. gli Ercolanesi, Diss. Isagog. T. I p. 24 tab. 1.

(2) Napoli e sue vicinanze, 1845 T. 11 p. 358.

AVVISO

Il Bullettino di Agosto sarà pubblicato insieme a quello di Settembre.

TlPOOEUPli SALTIUCCI
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