Bullettino di archeologia cristiana — 3.1865

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illecito ed intollerabile. E così l'arte classica cristiana
acquistò la coscienza di quello che le conveniva quando
era libera di operare a suo modo, e di quanto poteva
concedere alle cautele dei luoghi e dei tempi ed alle
abitudini ed insegnamenti della scuola, ond' essa
usciva. I quali insegnamenti da principio le facilita-
rono l'invenzione d' un ciclo di gruppi e di tipi sim-
boleggianti i fatti ed i dogmi della religione predicata
dagli apostoli ; e poi a poco a poco $' avviarono al-
la libera espressione del sentimento cristiano ed alla
creazione della vera arte cristiana.

Queste troppo laconiche parole, colle quali il filo
del discorso m' ha chiamato a conchiudere il lungo
articolo, serviranno di adempimento alla promessa
fatta nel Giugno di dare un cenno sull'indirizzo,
cui ubbidirono i primi pittori dei nostri cemeteri. Del
rimanente l'argomento è sì grave, che io non intendo
d'averlo nè discusso nè dichiarato: e dall'accurata pub-
blicazione dei monumenti restituiti ciascuno al suo
luogo ed al suo tempo, secondo il metodo topogra-
fico, spontaneamente scaturirà la dimostrazione della
vera indole della primitiva arte cristiana.

Aggiunta all'articolo sopra il documento inedito illustrante Gerusalemme e la Palestina.

Il eh. P. Bilio m'ha gentilmente dato avviso, che
negli Atti dei santi raccolti dai Bollandisti sotto il dì
20 di Marzo si legge la relazione scritta da un testi-
mone oculare di quelle stragi fatte dai Saraceni nella
laura di s. Saba, delle quali il citato documento fa
menzione come d'una sventura recente. Ed in vero
Stefano Safaaìta, autore della relazione edita dai Bol-
landisti, nomina Basilio come egumeno, cioè superiore,
di quella laura, quando i Saraceni la devastarono e
ne uccisero barbaramente molli anacoreti; mentre ncila
pergamena di Basilea è parimente nominato Basilio ,
dove è accennato quel massacro.

Assai mi duole che proprio le lettere d'un passo
sì importante sieno quasi tutte perito ; imperocché ivi
erano registrate notizie capaci di determinare con
grande precisione 1' età dello scriito. Del rimanente la
strage narrata da Stefano Sabaita giusta i calcoli del
Pagi avvenne nell'anno 796 (1); laonde i miei ragio-
namenti sull'età del documento da me divulgato rice-
vono da questa data una splendida conferma.

(1) Crìi, ad Baron. ari. 796 §. XXX.

Notizie

ROMA. — EscnvazIoDi tacile cataccrnsfoc ro-
mane. — La Commissione di sacra archeologia ha rico-
minciato nel Novembre le sue consuete sotterranee escava-
zioni. Il proseguimento della regolare esplorazione di tutto
il cemetero di Callisto continua a tenere il primo luogo in
colesti lavori. Alla scala, della quale ho parlato nel Ballet-
tino di Giugno (p. 48), è parallela e direi quasi gemella
una seconda di non minore antichità ed ampiezza. E questa
è stala ora dissepolta dalle terre, che la nascondevano ; ed
il lavoro ha fruttato osservazioni importanti per la storia del
cemetero di Callisto , la scoperta di alcuni epitaffi greci e
latini, e quella del primitivo pavimento a piò della scala

lastricato di tegoloni bipedali tutti della medesima fabbrica
coll'impronta OPVS DOLIARE EX PRAEDIS — DOMINI N
ET F1GL NOVIS in due cerchi concentrici attorno a due pe-
sci. Questo sigillo, che con opportuni confronti si può dimo-
strare essere della line in circa del secolo secondo, egre-
giamente concorda coli' età della fondazione del cemetero
di Callisto nei primordii del pontificato di Zefirino.

Spero che per le generose offerte di alcuni amatori
dei sacri nostri monumenti la Commissione riprenderà ezian-
dio le interrotte escavazioni del cemetero di Pretestato,
che tanto bella materia fornirono al primo anno del Bui-
lettino.

AVVI S 0

Nell' anno prossimo 1866 il Bulletlino, nulla perdendo della attuale sua forma, sarà distribuito non
più in ogni mese, ma di due in due mesi; cioè due fogli insieme in ogni distribuzione. Perciò alla fine
di Febbrajo sarà pubblicato il fascicolo di Gennajo e Febbrajo, e così in seguito. Il vantaggio di questo
metodo, che sarà spiegato nella prefazione, è nello spazio maggiore dato all'autore dalla riunione di due
fogli per trattare sempre piti distesamente temi di storia illustrala dai monumenti, secondo il desiderio dei
lettori del Bulletlino ; senza perciò sopprimere i brevi articoletti e la varietà delle notizie, che avranno per
sè le ultime delle sedici pagine d'ogni fascicolo1.
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