Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 46.1918

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RESTAURI SETTECENTESCHI
FATTI ALL'ARCO DI COSTANTINO.

(Tav. V)

Non è mio compito riassumere qui le numerose questioni che,
in ogni tempo, ha suscitato quest'arco per la sua iscrizione e'per i
suoi bassorilievi (x), sollevando controversie ben note agli studiosi.
A me non è dato che portare un piccolo raggio di luce sulle scul-
ture dell'arco, facendo noti i rifacimenti che esso subì nel sette-
cento. Le notizie ci vengono fornite dall'artista stesso che eseguì
i restauri, lo scultore Pietro Bracci romano, maestro valoroso, che
arricchì le chiese di Roma, al suo tempo, di grandiose e belle opere.
Nel suo Diario (*), che io ebbi la fortuna di fare conoscere, egli
segna nell'anno 1732 tale nota sull'arco di Costantino'.:

7 1732

« Ristauro dell'arco di Costantino, cioè scolpito di nouo le
otto testa mancanti alle 8 statue grandi delli schiauoni Daci di
Pauonazzetto, in piedi sopra le otto Colonne, pattuite a fattura
p. Se. 40 =; l'ima, come anche scolpita di nouo tutte le braccia e
mani mancanti alli sud.' pattuita a fattura p. Se. 15 ciascuno
schiauo, et similmente scolpita le otto Teste dell'Imperatore
Costantino, e quattro altre testa di soldati e donne mancanti alli
8 Bassorilievi grandi situati fra le d.e statue delli schiauoni a
Se. 7 l'una di fattura.

«

(') De Rossi - Frothigan - Costa - Petersen - Reinach - Grossi-Gondi
— Monaci - Marucchi - Rossini - Canini - Nibbv - Reber - Plattner ecc.
(l) C. Gradara, in Ross, d'arte, novembre 1915.

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