Bellori, Giovanni Pietro
Le Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Moderni: Co' Loro Ritratti Al Naturale — Rom, 1728

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ILI. SIGNORE,


Ra le varie speeie delle Arti, che in ogni tempo
fiorirono dappertutto , due principalmente , sin
da'tempi a noi più rimoti, presso tutte le più
eulte nazioni del Mondo Tono (tate in gran pre-
gio tenute ; quelle, che nella sola contemplazio-
ne consistono , e quelle, cui, oltre alla contem-
plazione, la mano ancor si richiede;; e così le une,
come le altre alle C ittà , ed agl'Imperi sono fiate di grandisslmo
giovamento . Di esse però ve n'ha alcune, che (òpra le altre d'
un uomo nobile, e generoso son degne ; fra le quali non han l*
ultimo luogo la Scoltura, e la Pittura , e quell'ultima spezial-
mente fu , per comune fèntimento degli uomini da'servili inge*
gni rimotfà affatto , e divelta . sn esse fiorirono in Roma i Fabj,
Uomini principali, e patrizi e per else nella Grecia di tutte le
fcienzie, e di tutte le arti feracissìma madre, Protogone, Apelle,
Fidia , Lisippo , e tanti altri innumerabili Valentuomini ne ri-
portaron tal vanto , che furono in grande stima pressò degl'Im-
peradori, e de'Re, per qual motivo , che non per Io mezzodì
questenobili arti, che per lo favor delle lertere, le loro famose
gesta a'pofieri tramandar si vedeano. Anzi laddove quelle cose,
che per opera delle lettere si rappres ntano , a'Iòli eruditi son
note • le immagini allo 'ncontro ,o dipinte, o (colpite, si veggo-
no da ognuno ,* e, non che gli u mini, ma i volti stessi degli uo-
mini vaìorosi, fortezza ancora spiranti , e gli animi medesimi, e
gli (piriti generosi per esse si rappresentano al vivo; come ne fan
fede tonte immagini, non fòlo antiche, ma moderne altresì,dal-
le quali ancoi si d'mossra , che a'nofiri tempi si mantengono le
ssessè arti nell'antico lor predio ; e , cheche possa dirsi della Scol-
tura , la Pittura certamente , che è la più nobile, si vede ancora
appo noi nell'intiero suo lussro,come chiaramente appari/ce dal-
le Vite di tanti Valentuomini, che per mezzo delle mie Stampe
e/cono di nuovo alla luce ; le opere de'quali non han punto, che
invidiare a quelle di tanti celebri autori ,che vanta l'Antichità»
e per cui vassène ella sì orgogliosa , e stiperba . E per maggior
conferma di questa verità ho aggiunta in quefia mia impreso-
ne la Vita del nostro non mai abbasìanza lodato Cavaliere L.ica
Giordano, che novellamente è fiata comp fia , nelle di cui ope-
re si puòdii senza taccia > che uniti si ammirino tutti quei singo-
A a lanslìmi
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