Bellori, Giovanni Pietro
Le Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Moderni: Co' Loro Ritratti Al Naturale — Rom, 1728

Page: 125
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V I T A
GIOVANNI LANFRANCO
PARMEGGilANO
P I 7] T O R E.
i E R T A cosa c veramente, che non si debbe mai
contrapesare con la lode , o la prestezza , o la tar-
\ danza degli Artefici ; e perche si dica aver alcuni
\ terminato l'opere grandissime , quando appena se
ne attendevano li disegni, o che altri abbino spe-
so gli anni intorno ad una tavola sola ; non pe-
rò il tempo arreca loro laude alcuna. Egli è non-
dimeno gran vantaggio, e grandisiimo commodo segue a chirisol-
ve facilmente quello intraprendere , vedendosi tal uno nel differire
i lavori con soverchia maturità effergli finalmente restate nelle
mani imperfette , e senza premio alcuno le fatiche Junghissìme ,
ed aver dato spazio altrui di prevenirlo negli utili, e nella stima.
Giovanni Lanfranco non ebbe mai a pentirsi di lentezza di ma-
no , e d'ingegno ; né alcuno ai tempo suo fu , che conducesTe i*
opere grandi di più bella , e numerosa facilità , non apparendovi
nè disficoltà d'invenzione , nò dubbio di pennello ; anzi mosr.ro
egli tanta franchezza ne'suoi colori, che ben parve la sorte , e 'l
Cielo gli da Aero di franco il cognome , e l'ingegno . Spiegò egli
fin da primi anni l'ali del suo bel genio alla pittura ; poiché es-
sendo fanciullo dalia Città di Parma sua patria , -trasferito» a Pia-
cenza in casa del Conte Orazio Scotti Marchese di Montalbo al ser-
vigio di Paggio , cominciò Giovanni da se stesib a disegnare di-
verse fantasie , nelle quali occupandoli continuamente > lasciava
spesso il servigio , ne contenere si poteva di disegnare col carbo-
ne sino le mura , non che le carte . Nel qua! modo avendo egli
formato il fregio d' una camera sfumato di chiaroseuro , più to-
rto con vivezza naturale , che con arte alcuna ? sopraggiunto dal
Conte , ed interrogato se egli aveva fatto quel lavoro di carbo-
ne , Giovanni temendo di aver bruttato ii muro , non ardì rispon-
dere ; finche quel Signore umanilsimo i'assicurò , e gli diede animo
a proseguire la pittura, accommodandolo con Agostino Carraccì p
che in quei tempo si trovava a dipingere al servigio del Duca
Ranuccio . Essendosi educato sotto quello maestro , la prima ope-
ra, che si vidde in pubblico di sua mano , fu il quadro della Ma.
F f. donna
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