Bellori, Giovanni Pietro
Le Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Moderni: Co' Loro Ritratti Al Naturale — Rom, 1728

Page: 151
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ANTONIO VANDYCK
D% Ànverfa Vittore .
Rande per la Fiandra era la fama di Pietro Paolo
\ Rubens , quando in Anversa nella sua scuola solle-
i volti un giovinetto portatola così nobilegenerosità
I di costumi , e da così beilo spirito nella pittura ,
I che ben diede segno d'illustrarla , ed accrescerle splen-
J dorè in quella dignità , ed eccellenza , alla quale il
Maestro l'aveva inalzata. Fu quelli Antonio Van Dyck
nato nella medesima Città P anno 1599. il Padre si esercitava nella
mercanzia delle tele , che in Fiandra stiperano ogn'altre di finezza ,
e di lavoro; la madre s'impiegava nel ricamo, e dipingeva con l'ago,
formando paesi , e figure con opera di":punto • Con quella oceasione
Antonio nell'età sua tenera si pose da se Hello à dileguare, e la ma-
dre, che non era oggimai più ballante ad ammaestrarlo , conobbe che
la natura lo voleva far riguardevole nell' arte , e per&ase il padre ad
accommodarlo col Rubens , il quale amando li buoni coturni , e la
grazia dei giovinetto nel disegnare, gii parve gran ventura di aver
trovato uno allievo à suo modo , che sa p esse tradurre in disegno le
sue invenzioni per farle intagliare al palino: fra quelle si vede la
battaglia delle Amazzoni disegnata all'ora da Antonio. Non fece egli
minor profitto nei colorito ; poiché il Maestro non potendo, supplire
al numero grande de*lavori, impiega va lo à copiare , e l' indirizzava sqV
pra le sue proprie tele in abbozzare, ed in condurre ancora li suoi di-
legni , s schizzi in pittura , trahendonc commodo grandiisima . Fece
li cartonile quadri dipinti per le tapezzerie delPistorie di Becio, ed
altri cartoni, ch'egli per Io grande spirito risolveva facilmente. Dicesi che-
\ì Rubens in quello modo facilitando le sue operazioni , veniva à
cavare ben cento fiorini il giorno, d.ille fatiche di Antonio, il quale
molto più ritraheva dal Maestro, che era il tesoro dels arte .. Laon-
de avvedendoli il Rubens , che il diseepo'o si andava usurpando il
merito de' suoi colori, e che in breve averebbe pollo in dubbia il
suo nome, egli che era sagacisiìmo, prese oceasione da alcuni ritrat-
ti dipinti da Antonio, e celebrandoli con somme lodi , proponeva!©
in suo luogo à chiunque veniva à chieder ritratti , per rimovcrio
daHe figure . Così per k medesima cagione Tit-ìano più afpramentelì
tolse di casa il Tintoretto.4 e molti altri maestri seguitando tal con-»
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