Bellori, Giovanni Pietro
Le Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Moderni: Co' Loro Ritratti Al Naturale — Rom, 1728

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salemme entro la Cappella di Santa E;'ena ristaurata dal Cardinale
Arciduca Alberto &' Austria titolare di quella Chiesa , furono dati a
dipingere al Rubens la Santa con la Cioce nell'Altare di mezzo , e
nelli due laterali la Coronazione di spine , e la Crocifissìone del Si-
v gnore , nelle quali opere egli lì mostrò pratico nel colorire dal natu-
Xrale. Andatosene dopo à studiare à Venezia , vi si fermò , e rivolse
tutto il suo studio sopra Tiziano, e Paolo Veronese; onde tornato
a Roma dipinse nella Chiesa nuova de' Padri dell' Oratorio , il qua-
dro del maggiore Altare con gli Angeli, che adorano la Vergine, e
ne i lati del coro gli altri due quadri con alcuni Santi in piedi , tra
li quali sono bellilsime figure San Gregorio Papa, e San Mauro mar-
tire in abito militare, eseguite con 1' intenzione di Paolo Veronese.
La prima invenzione eli quella opera si trova nella Badia di San Mi-
chele di Anversa , dove la trasportò il Rubens nel suo ritorno in Fian-
dra . Di Roma egli si trasferì à Genova , e quivi fermossì più che in
altro luogo d'Italia ; nella Chiesa del Giesù fece la tavola dell' Alta-
re maggiore con la Circoncisione , e P altra di Santo Ignazio , che li-
bera infermi, e storpiati . Dipinse varj quadri, e ritratti per Signori
Genovelì , Ercole , c Jole. Adone morto in braccio di Venere al Si-
gnor Gio: Vincenzo Imperiale . Attese egli quivi all' architettura , c
li esercitò in disegnare li Palazzi di Genova con alcune Chiese , for-
mandone piante alzate, e profili con li loro tagli di dentro in] Cro-
ce in più vedute , e misure delli membri , com' egli dopò publicò
in un libro stampato in Anversa l'anno 1622. per fine, com'egli di-
ce , di Torre in Fiandra i' architettura barbara , ed introdurvi la buo-
na forma Italiana . Tornatoscne alla patria,erudito nella Pittura , ac-
crebbe con l'opere il concetto, che di se già correva perla Fiandra,
donde à poco, à poco si sparse in tutte le parti il suo nome, richie-
sto da maggiori Principi di Europa , e con molta gloria dell'arte del
pennello, che egli faceva risplendere nelle Corti col saper suo , e con
la nobiltà de' costumì, come raccoglieremo dopo avere accennato le
cose fatte in Fiandra. Frà le prime eh'egli dipinge/Te in Anversa , nel-
la Chiesa di Burgh vedesi la tavola del CrocifisTo con le Marie ne'por-
telli . In San Domenico nell'Altare del Sacramento li quattro Dottori,
che parlano d^l Divino Pane. Si avanzò dopo nel quadro della Cate-
drale con la Deposizione di Cristo dalla Croce', e nelle storle di den-
tro nè portelli la Visitazionc , eia Purisicazione, e di fuori San Cri-
stoforo figura grande coi Bambino in collo . Onde li Canonici della
mede ma Catedrale io elesTero all'altra tavola dell' Asfranta dentro il Co-
ro, sollevata la Vergine in gloria con le braccia aperte , e sotto gli
Apostoli la riguardano alzando altri di loro la pietra del Monumen-
to, altri con le Marie ammirano le rose, e i fiori. Nella qual tavo*
ia sodisfece il Rubens alle parti di un ottimo Pittore ; ed acrebbe à
se (ictiio fama grand dB avi venendo riputata srà le megliori di su a ma-
no »
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