Serradifalco, Domenico LoFaso Pietrasanta di
Le antichità della Sicilia (Band 5): Antichità di Catana — Palermo, 1842

Page: 31
DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/serradifalco1842bd5/0034
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
PARTE TERZA

STORIA DI TAUROMENIO

E

tran trascorsi trecento trentaquattro anni da che Teocle con una
colonia di Calcidesi avea fondata Nasso, allorquando ella venne di-
strutta da Dionigi signore di Siracusa, che a' Siculi ne concesse le
terre. Non andò guari frattanto che mutata la sorte del Siracusano per
gli eserciti formidabili che nell'anno i° dell'Olimp. XGVI i Car-
taginesi inviarono in Sicilia a risarcirsi delle perdite di Erice e di
Mozia, i Siculi immemori del benefìcio ricevuto dieronsi a parteg-
giare per gli Affricani; né stimandosi forti abbastanza nelle pianure
di Nasso, dove senza stabile capo viveano, riparavansi sul vicin monte
Tauro, che a maggior sicurezza circondavan di mura. Da ciò ebbe
origine una novella città, che dal monte sul quale fu fabbricata
trasse il nome di Tauromenio (i).

La sicurezza del sito, e le difese innalzatevi da' Siculi, resero
bentosto cotanto forte la novella città, che due anni appresso non
bastaron le armi potentissime di Dionigi ad espugnarla (a). Ma ciò
non valse alla sua sicurezza; perciocché nell'anno 20 dell'Olimp.
loading ...