Serradifalco, Domenico LoFaso Pietrasanta di
Le antichità della Sicilia (Band 5): Antichità di Catana — Palermo, 1842

Page: 48
Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/serradifalco1842bd5/0051
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
ShI^^hhhBShbBhbII

t

f ^cei



uri *

città, c

PARTE QUINTA

STORIA DI TINDARI

J0S

oichè gli Spartani ebbero trionfato degli Elei, spinti sempre da
quello spirito irrequieto e bellicoso, che molesti rendevali a tutta
Grecia, voltaron le armi contro Gefalonia e Neupatto, ultimi asili
de' Messeni loro antichi rivali. Cosi acremente perseguitati dall' odio
prepotente di Sparta, scomparvero dalla Grecia gli ultimi avanzi di
un popolo famoso per lunga serie di eroi e per gloriosi fatti di
guerra, disperdendosi, altri in regioni straniere, ed altri venendo
in Sicilia, ove arrollavansi sotto le insegne di Dionigi signore di Si-
racusa (i).

Già vincitore de' Cartaginesi, intendeva questi in quel tempo
(an. i° Olimp. XCVI) a rialzare le città distrutte nell'ultima guer-
ra. Ond' è che riunita una colonia di mille Locresi, di 4 mila Me-
dimnei(2), e di 600 Messeni migrati pur allora dalla Grecia, po-
sela ad abitare Messana. Ma perchè gli Spartani mal tolleravano
che i profughi Messeni abitassero una tanto cospicua città, il sira-

H,

4n

•mm^m^mi 11 1 m
loading ...