DEC imo NO NO.
xxii.
Usa la sorte tua 5 che nulla io temo :
Nè lascierò la tua follia impunita.
Come face rinforza anzi seriremo
Le fiamme, e luminosa esce di vita;
Tal riempiendo ci d'ira il sangue scemo,
Rinvigorì la gagliardia smarrita:
E Tore della morte ornai vicine
Volse illustrar con generoso fine.
xxiii.
La man Anidra alla compagna accoda,
E con ambe congiunte il ferro abbassa:
Cala un fendente: e benché trovi opporta
La spada ortil, la sforza, ed oltre passa:
Scende alla spalla, e giù di colta in coda
Molte ferite in un sol punto lalsa.
Se non teme Tancredi, il petto audace
Non fé natura di timor capace.
xxiv.
Quel doppia il colpo orribile, ed al vento
Le forze, e P ire inutilmente ha sparte :
Perchè Tancredi, alla percossa. intento,
Se ne sottrasse, e si lanciò in disparte.
Tu, dal tuo peso tratto, in giù col mento
N' andarti, Argante , e non poterti aitarte :
Per te cadérti} avventuroso intanto,
Ch'altri non ha di tua caduta il vanto.
xxv.
Il cader dilatò le piaghe aperte,
E'1 sangue espresso dilagando scese.
Punta ei la manca in terra, e si converte
Ritto sovra un ginocchio alle difese:
Renditi, grida: e gli fa nove offerte,
Senza nojarlo, il vincitor cortese.
Quegli di furto intanto il ferro caccia,
E sui tallone il fiede : indi il minaccia .
( "2 )
xxii.
Usa la sorte tua 5 che nulla io temo :
Nè lascierò la tua follia impunita.
Come face rinforza anzi seriremo
Le fiamme, e luminosa esce di vita;
Tal riempiendo ci d'ira il sangue scemo,
Rinvigorì la gagliardia smarrita:
E Tore della morte ornai vicine
Volse illustrar con generoso fine.
xxiii.
La man Anidra alla compagna accoda,
E con ambe congiunte il ferro abbassa:
Cala un fendente: e benché trovi opporta
La spada ortil, la sforza, ed oltre passa:
Scende alla spalla, e giù di colta in coda
Molte ferite in un sol punto lalsa.
Se non teme Tancredi, il petto audace
Non fé natura di timor capace.
xxiv.
Quel doppia il colpo orribile, ed al vento
Le forze, e P ire inutilmente ha sparte :
Perchè Tancredi, alla percossa. intento,
Se ne sottrasse, e si lanciò in disparte.
Tu, dal tuo peso tratto, in giù col mento
N' andarti, Argante , e non poterti aitarte :
Per te cadérti} avventuroso intanto,
Ch'altri non ha di tua caduta il vanto.
xxv.
Il cader dilatò le piaghe aperte,
E'1 sangue espresso dilagando scese.
Punta ei la manca in terra, e si converte
Ritto sovra un ginocchio alle difese:
Renditi, grida: e gli fa nove offerte,
Senza nojarlo, il vincitor cortese.
Quegli di furto intanto il ferro caccia,
E sui tallone il fiede : indi il minaccia .
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