Bannister, Henry Marriott [Editor]
Monumenti vaticani di paleografia musicale latina (Testo) — Lipsia, 1913

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PREFAZIONE

Quest'opera ha avuto origini molto modeste. Quando,
nell'Aprile del 1904, si teneva in Roma il Congresso
Ufi gregoriano, ilP. Ehrle, Prefetto della Vaticana, mi pregò
di dare una mano nel mettere in ordine una mostra di alcuni
fra i principali mss. con notazione musicale di quella Biblioteca
e nel redigerne un breve Catalogo, il quale fu in seguito rive-
duto e pubblicato come Voi. 13 degli Studi e Testi. Il tempo
utilizzabile a ciò era troppo breve, e quindi bisognò contentarsi
di un rendiconto sommario. Questo catalogo, certo, suppli ad una
mancanza riconosciuta, ma poi venne fatto di domandarci se non
fosse stato bene pubblicarne un'edizione accresciuta e migliorata,
con riproduzioni fotografiche. In un momento di distrazione, e
senza pensare alle proporzioni che l'opera avrebbe potuto pren-
dere, e al tempo che ci sarebbe voluto per compierla, io m'im-
pegnai a siffatto lavoro.

Taluno forse penserà che l'opera abbia trascorso i confini
del proprio argomento, ma le proporzioni che ha preso trovano
la loro ragione in ciò che essa vuole esaurire compiutamente
il suo soggetto. Ed infatti quanto sia il materiale offerto dalla
Biblioteca Vaticana, apparisce chiaro dal numero dei paragrafi
dell'opera presente, i quali arrivano alla bella cifra di 1050.
Inoltre, per quanto io sappia, é questo il primo lavoro che si
propone di fare una descrizione compiuta degli antichi mss. musi-
cali di una biblioteca; anzi è qualcosa di più ancora, cioè, il
primo tentativo di trattare scientificamente la paleografia musi-
cale dell'Occidente come strumento per iscoprire la data e la
provenienza dei mss.

Il Palestrina stesso fin dai suoi tempi, come ci fa sapere il
suo biografo Giuseppe Baini,1 aveva cominciato un abbozzo (ora
ms. Casanatense, O. II, 75) per una paleografia musicale dei mss.
di Roma, ma non lo condusse a termine; e ciò forse non fu
male, dacché la scienza paleografica necessaria a compito sif-
fatto, non la possedevano né il Palestrina né lo stesso Baini,

come si vede da alcuni mss. citati da quest'ultimo, dei quali
esso dà un ragguaglio molto imperfetto e ne sbaglia grossamente
la data.

Un altro tentativo fu fatto nel 1850, allorquando il Danjou
presentò il suo rapporto al Ministero francese della pubblica
istruzione sui diversi mss. delle Biblioteche di Roma utili allo
studio del canto ecclesiastico e della musica religiosa del medio-
evo. 2 Nessuno può credere ch'egli abbia tentato di raggiungere
il fine propostosi, dacché rende conto solamente di dieci mss.
e della copertina di un libro stampato e sbaglia evidentemente
nell'assegnare la data; per esempio i tre mss. Ottobon. (145, 154
e 576 | citato come 567]), attribuiti al secolo decimo, furono tutti
scritti duecento anni dopo.

Quindici anni fa Oskar Fleischer si lagnava che « so bleiben
Rom's grossartige Sammlungen von Neumen-Denkmàlern bis
heutige Tage zum gròssten Theile unberucksichtigt». Quest'opera
cerca per l'appunto di allontanare cotesto rimprovero.

E il tempo opportuno per arrischiarsi all'impresa sembra
venuto. Cinquantanni fa la notazione neumatica era una lingua
ignota e i neumi stessi non potevano decifrarsi, eppure si tirava
a cogliere, speculando sulla loro origine e sul loro significato.
Ora, grazie ai lavori dei monaci benedettini di Solesmes, comin-
ciando dal trattato monumentale di D. Pothier 4 uscito nel 1880,
il libro suggellato è stato aperto e l'interpretazione dei neumi,
per quanto concerne la loro melodia, è stata nel fatto accolta
universalmente. L'interpretazione ritmica è una questione un po'
più grave ed è, se vuoisi, ancora sub judice, ma ciò non riguarda
l'opera presente, che si limita solo alla paleografia dei neumi e
non ne tocca l'interpretazione musicale.

Dopo che la nostra descrizione dei mss. era già stampata,
e dopo stesa l'Introduzione, comparve la seconda edizione della
Neumenkunde del Dr. Pietro Wagner.5 La prefazione di que-
st'opera porta la data del Giugno 1912, ma essa fu accessibile

1 Memorie storico-critiche della vita e delle opere di Giovanni Pierluigi da 4 Les Mélodies grégoriennes d'après la tradilion, Tournai, 1880.

Palestrina. Roma, 1828, voi. I, pp. 32 sgg\ 5 Eiufiihrnng in die Gregorianischeu Melodie//. Ziveiter Theil. Neumenkunde.

• Archives des missions scientifìques. Nov., 1850, p. 656. Palaographie des lit/irgischen Gesanges. Zweite, verbesserte und vermeltrte Auf-

;1 Neumenstudien, voi. 1, p. 11. lage. Leipzig", 1912.
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