Bannister, Henry Marriott [Editor]
Monumenti vaticani di paleografia musicale latina (Testo) — Lipsia, 1913

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ADDENDA.

N° 872 (dopo il N° 37). Palat. 1579, f. i6v.

Nel verso del foglio ult. della prima parte di questo codice, prov. da Lorsch,
sec.x, si trova, aggiunta da mano del sec. xi, una lin. della quale solo la fine è
adesso leggibile : « ue uenit » con vir. e pun.

N° 873 (dopo il N° 119). Regin. 1638, f. iov.

Il trattato di Boezio sulla musica (cf. Trattati) del sec. ix/x; cf. Reifferscheid,
LIX, 56. I ff. l' -lT, 86r-125v sono del sec. x; le glosse e il Tonario, ff. 126r-129r, sono
del sec.x ex. Nel margine del f. 10v per le Ant. « Inclina domine», «Confessio
et pulchritudo », « Circumdederunt » e « Puer natus est», vi sono neumi francesi:
vir. CU; pes, D 7 e d 4 ; pes fi. F 6; jl. b 3; scan. C 1; clini. G 4; fl. liq. A 5; pes liq. 5;
tristr. 17.

N° 874 (dopo il N° 186). Vatic. 9214, ff. 59'-64r.

Per la descrizione del ms., vedi N° 711.

Per i Vangeli nel giorno dei morti, vi sono aggiunte, come aiuto al lettore,
alcune vir. e le lettere r,f, (? = re, fa), e, presso la fine di ciascun vangelo, una
forma che somiglia la fl. P 9.

N° 875 (dopo il N° 192). Palat. 1344.

Il Tonario di Bernone di Reichenau (cf. Trattati) del 1100 e, probabilmente
proveniente da scrittorio svizzero; il nome dell'amanuense era 0(u)dalrico. Nei
ff. 4r, I0r, 10v, IT'e 14v, sopra esempi citati nel proemio e per i primi esempi del
Tonario, si trovano neumi diastematici di forma sangallese, con episemi spicca-
tissimi; si notino il pes, P4 e cf. P 1.

N° 876 (dopo il N° 297). Borghes. 1, ff. 69^71".

Evangeliario del sec. xn, probabilmente scritto nel Sud-Ovest di Francia.
Alcune parole di Cristo nel Passio sono provviste di neumi-punti: pun. E 10;
pes, P 3, P 4 e, una volta, p 4 ; scan. cf. P1 ; clim. cf. M 1.

N° 877 (dopo il N° 330). Palat. 260.

Dialoghi di S. Gregorio, del sec. xi. 11 legatore romano ha inserito dopo i
ff. 181v e 189" un frammento d'Antifonario del 1200C, col Congregate sunt
gentes » dalla Historia Macchabeorum. Tre 11. a punta secca, rossa e gialla come
al solito. Note, i soliti punti-legati italiani.

N° 878 (dopo il N° 351). Vatic. 3741, f. 66v.

Evangeliario del sec. x/xi, prov. dal Mezzogiorno d'Italia. Una mano del
sec. xi ha aggiunto i neumi beneventani per la frase :« Tanquam ad latronem....
tenuistis » nel Passio, con melodia diastematica ; si noti la vir. liq. B 7 ed una
vir. speciale, scritta press'a poco come un digamma.

N° 879 (dopo il N° 490 a). Vatic. 7317.

Tutti i ff. del Sextus Rufus, ecc., del sec. xiv, sono palimpsesti sopra un
Prosar io italiano del sec. xiii ; notazione a punti-legati su rigo di 4 11., due delle
quali in rosso e giallo.

N° 880 (dopo il N° 563 a). Vatic. 10140, f. Iv.

Uno scriba del sec. xv ha inserito nel foglio di guardia di questa terza parte
della Stimma di S. Tommaso d'Aquino, scritta per S. Jacopo di Liegi, una linea
d'Inno, possibilmente « Iste confessor », su rigo di quattro 11. nere, senza chiave.
Note metensi: vir. e pun. (vir. C 24); un pes, b4 e due altri di forma strana, cioè:
(j) una vir. con pun. quadrato attaccato alla metà della verticale; (ij) due vir., C4,
legate da un tratto orizzontale ; fi., cf. d 10.
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