Bartoli, Alfonso
I monumenti antichi di Roma nei disegni degli Uffizi di Firenze (Band 6): Descrizione dei disegni — Roma, 1923

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(Fra Giocondo)

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(Giuliano da Sangallo)

Arch. 2058. Tav. LVIII, fig. 88.

Tecnica: penna.

Alt. 410 - Largh. 280 (Mutilo).

carta 2 recto) arcus theodori,, - Alzato e metà
di pianta, ccn misure, del Giano del Velabro.

Carta gialla.

Bibliografia. - Ferri, 198 e 207.

1) Hiilsen-Jordan, 348.

Arch. 2058. Tav. LVIll, fig. 89.

carta 2 verso) De lo arco di theodoro ,, - Par-

Arch. 3931. Tav. LX, fig. 93.

ticolari., con misure, del Giano del Velabro.

1) Pianta della Basilica di Costantino.

Tecnica : penna, riga e compasso.

Tutto il foglio : Alt. 340 - Largh. 470.

Carta bianca. Filigrana: come al dis. 1534 (vedi pag. 13).

2) Pianta delle Terme Neroniane Alessandrine (?)

Tecnica: penna.

Alt. 415 - Largh. 265 (Mutilo).

Bibliografia. - Ferri, 125.

Carta gialla.


Bibliografia. - Ferri, 129 e 198.

Arch. 7952. Tav. LIX, fig. 90.

“ seten solla a santo gricorio ,, - Schizzo in pianta
dei lacunari a rosoni del prim’ordine del Settizonio.

Arch. 3930. Tav. LX, fig. 94.

Pianta, con misure e note, di terme (?)

Sul verso (che non riproduco): fio-ura geometrica
per la costruzione di una elissi.

Tecnica: penna.

Alt. 415 - Largh. 280.

Tecnica: penna.

Alt. 147 - Largh. 210 (Mutilo).

Carta bianca. Filigrana: croce su tre monti.

Carta bianca.

Bibliografia. - Ferri, 198 e 201.

11 disegno proviene dalla collezione Geymtiller (cfr. pag. 12).

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Arch. 4121. Tav. LIX, fig. 91.

GIULIANO DA SANGALLO

Pianta misurata della Basilica di Costantino.

Nato a Firenze nel 1452 (0 sulla fine del 1451); morto ivi il 20
ottobre 1516.

Tecnica: penna e bistro, riga e compasso.

Alt. 565 - Largh. 430.

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Carta bianca. Filigrana: come al dis. 1534 (vedi pag. 13).

Nel 1465 cominciò in Roma a studiare i monumenti antichi. Nel
1500 venne da Firenze a Roma, dove si fermò cinque giorni. Tornò a
Roma nel 1504 dopo l’elezione di Giulio II e vi si trattenne fino al
novembre 1507. Vi ritornò per breve tempo nel dicembre del 1508.

Bibliografia. - Ferri, 129.

Vi fissò dimora dall’estate del 1513 al i° luglio del 1515.

Ho riportato queste date dall’Hulsen (Lib. Giul. Sang., pagg. L-LII),
che le desume principalmente dal Fabriczy (Chronologischer Prospekt d.
Lebensdaten u. Werke Giul. d. Sang.).

Per i disegni di Giuliano in generale vedine la indicazione e clas-

Serie dei lucidi.

sificazione nella monografia del Fabriczy, Die Handzeichnungen Giu-
lianos da Sangallo.

Tutto quello che riguarda i disegni dall’antico — fonti, cronolo-

I disegni : arch. 3929-3935 costituiscono una serie di sette fram-
menti di fogli di carta gialla sottile e contengono lucidi di piante di
edifici antichi.

II Ferri (in Geymuller, Cento dis. d. Fr. Gioc., 21) attribuisce i
lucidi a Fra Giocondo, che li avrebbe tratti da disegni di altro maestro.

Descrivo e riproduco soltanto i tre frammenti, che contengono
monumenti antichi di Roma.

gia, bibliografia, ecc. -— trovasi raccolto ed illustrato dall’Hùlsen nella
rnagistrale edizione del « Libro di Giuliano da Sangallo » codice Bar-
beriniano-Vaticano latino 4424.

Nella quale edizione l’Hùlsen descrive nuovamente il taccuino di
Giuliano, cod. S, IV, 8, della Biblioteca Comunale di Siena, già de-
scritto dal Fabriczy, op. cit., e riprodotto dal Falb.

Per le relazioni fra i disegni del Codice Escurialense e quelli di
Giuliano vedi lo studio dell’Hùlsen, Escurialensis und Sangallo.

Arch. 3932. Tav. LX, fig. 92.

Arch. 131. Tav. LXI, fig. 95.

1) “ trofei di Mario ,, - Pianta della mostra del-
l’Acqua Giulia.

Disegno di restituzione in sezione longitudinale del
tepidarium delle Terme Diocleziane.

2) Piante di edifici ignoti; uno di pianta ottagona
con la indicazione “ adardia „ (?) (= ad Ardea ?).

Sul verso sta scritto “ TRNPIO GRRCHO „, ti-
tolo che non può certo riferirsi al disegno del recto.
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