L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 3.1900

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MISCELLANEA

SPIGOLATURE.

Una lettera e un ritratto di Sebastiano del
Piombo. — Dalla signora contessa Augusti, nata Ar-
silli, che ne è la proprietaria, ci è stato cortesemente
inviato l'originale della lettera che pubblico qui ap-
presso.

Questa lettera fu già edita dal Gualandi, 1 ma poiché
egli non ne trascrisse il contenuto dall'originale, bensì
da una scorrettissima copia del seicento che va unita
alla lettera, credo opportuno darla di nuovo in luce,
già che mi è Occorso di avere sott' occhi il testo
originale. Non presentando la copia difficoltà alla let-
tura, è chiaro che il Gualandi non volle prendersi la
briga di confrontare il testo di essa con .quello della
lettera, ed è così che ad esempio un Cristo sano ve
conservi — frase con cui si chiude l'epistola — è po-
tuto rimanere nella trascrizione del Gualandi, ciò che
era già divenuto nella copia: un Cristo/ano che va a
Terni: Cristofano, che potrebbe dar filo da torcere a
commentatori che pretendessero informarsi un po'
troppo dei fatti di questo signore ! Et ab tino disce
omnes.

Dalla lettera, che non è autografa di Sebastiano,
ma che il pittore soltanto dettò, come si scorge dalla
soscrizione, non appare a chi essa fosse diretta, per-
chè della seconda metà del foglio su cui è scritta è
stato strappato il pezzo su cui, all'esterno, doveva
trovarsi la direzione ; ma dalla copia si rileva che essa
era indirizzata : Ai exelente phisico M. Francesco Ar-
sillo da Senegaglia fratello hon. In Senegaglia over
in Corinaldo.

Ed eccone ora il contenuto :

Messer Francesco carissimo,

Io stupisco de la manifatura grande de la vostra
ornatissima littera me havete mandato per congratu-
latione del habito preso de la religione del piombo :
però per questo non resto di essere quel medesmo
Sebastiano pictorre vostro più che fratello che mai io

1 Memorie originali risguardanti le Belle ArXi. Serie I, 1S40,
pag. 64.

sia statto. Et non vi maravigliate riè state ambiguo
che la frataria mi faci mutare natura, perchè saresti
in grandissimo errore, però non accade darvi ad in-
tendere con juramenti. Et testimoni)' la natura mia
che me conoscete meglio che non mi conosco me
medesmo: la natura me ha facto a quel modo, etc... 1

Io con destro modo senza violencia ho rescosso li
danari vi ho scripto et con quella medesma maniera
io atendo al resto, che si violentemente io volesse
forzare colui non saria possibile haverne mai quatrini.
Èt ami promesso omninamente de finirmi de pagare
et presto et invero non atende ad altro se non a re-
scotere per nuj.

' Rencresseme assai del mal grande havete avuto, et
de quello vui havete, però mi maraviglio molto de la
vostra prudentia : essere statto 25 anni in Roma in
questo boti aere et essere andato a stare in quel pe-
stifero de Senegaglia et non essere tornato a Roma
in poste : ma advertite che i turchi non vi faci fughe de
Corinaldo. Et arecordateve de la pressa de Roma, etc...
Pregovi lassateve vedere presto almanco con qualche
littera vostra a tutti li amici. Io farò el debito et credo
ognino desidera quello desidero io per salute vostra
et contento nostro.

De la crudel rognia che avete sapete el remedio
meglio di me ma credo chel fummos sterre et le lu-
mache serà la vostra salute. Iulio sta bene et a vui
se recomanda, et impara et credo si farà homo da
bene. Madona Maria similiter sta bene et credo certo
vi ama et dessidera molto, ma io assai più de lei. E
tutti insieme a vui se recommandamo etc... Cristo
sano ve conservi.

Addi 7 Zugnio 1532 in Roma.

M. Fabricio per mille volte a vui si recomanda etc...

Frate Sebastiano piombatore apostolico
fece scrivere.

1 Si tratta di un segno el che qui, come in altri due o tre luo-
ghi in seguito, chiude la frase, e che mi pare vada interpretato per
un' et coderà.
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