L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 3.1900

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ARTE DECORATIVA

che non si dimostra in qualche punto troppo esatto,1 nè di più dall'Elogio di Felice Giani,
pronunziato ed edito dal parroco G. Antonio Morini nell'occasione dei solenni funerali del-
l'artista nella chiesa del Pio Suffragio a Faenza nel giugno 1823. Mi sembra, perciò, cosa
opportuna e non priva d'interesse di riferire qui alcuni appunti intorno agli studi dell'artista,
che egli stesso, in data del 27 agosto 1820, ci lasciò scritti di suo pugno sopra il cartone di
un album:

Bologna 2j agosto 1820.
Giani principiò suoi studi di pittura in Bologna Vanno 1JJ8. Premiato nel in
Bologna.

Andato a studiare in Roma ranno 1J80, sua età anni 2j.2

Maestri di Giani in Pavia da giovanetto, il sig. pittore Carlo Bianchi, il sig. cav. An-
tonio Bibienna architetto.

In Bologna sig. Domenico Pedrini pittore, sig. Ubaldo Gandolfi pittore, sig. Vincenzo
Mazza architetto.

In Roma sig. cav. Pompeo Battoni pittore, sig. Cristofaro Unterberger- pittore, sig. A/i-
tolini Giovanni architetto.

Suoi generosi protettori che li hanno data pensione in Pavia, Bologna, Roma: sig. Ma-
rescialo Botta in Pavia, sig. Marchese Ltùgi Botta in Pavia, in Bologna e in Roma.

In Roma sig. Principe Panfigli Doria.

Stato pensionato sino ali'età di 32 anni con abondante pensione.

Sappiamo che, salito in fama, fu eletto a Roma censore dell'Accademia di San Luca, e
che, invitato, si recò nel 1793 a dipingere nel nuovo palazzo del conte Laderchi a Faenza,

Console di stile Impero. Da un disegno a penna di Felice Giani. (Collezione del cav. G. Piancastelli, Roma)

dove lasciò molte altre pitture in affresco e a tempera; così è anche noto che fondata in
Faenza stessa la pubblica scuola di disegno, « donde uscirono tanti giovani esimi, che nella

1 II Montanari dice, ad esempio, avere il Giani che si conserva nell'archivio parrocchiale della chiesa
abbandonato questo terreno esilio a Parigi, mentre è prò- di Sant'Andrea delle Fratte a Roma ci apprende come
vato, come vedremo, che morì a Roma. l'artista sia morto qui, nella sua abitazione in via Gre-

2 Sappiamo che il Giani vide la luce a San Seba- goriana, n. 6, p. 30, il 21 gennaio 1823 all'età di 62 anni
stiano nel Monferrato; ma non si conosce con preci- circiter. Dovrebbesi così scendere fino al 1761 ; ma quel
sione la data della sua nascita. Secondo quanto egli circiter può farci accettare a dirittura la data del 1757,
scrive qui, sarebbe nato nel 1757, ma l'atto di decesso o almeno lasciarci avvicinare ad essa di un paio di anni.
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