L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 21.1918

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OPERE PRIMITIVE DI ANTONELLO GAGINI

La Sicilia è ricca di lavori del valoroso scultore,
la cui attività nell'arte fu straordinariamente fe-
conda, sebbene non scevra di un certo carattere
di industrialismo che talvolta nocque tanto alla
bontà della copiosa produzione gaginiana.

Fig. I — Antonello Gagini
Madonna nella chiesa eli Bordonaro a Messina.

Ma bisogna rendersi conto delle ragioni che
determinarono la discesa nell' isola di un sì gran
numero di scultori, di scalpellini e di capimaestri
costruttori dalla lontana Lombardia, e cioè la
ricerca di una miglior fortuna, e il desiderio di
trovare nella nuova sede quei vantaggi economici

che fin lì eran loro mancati. Le condizioni del-
l'ambiente pertanto erano favorevoli all'archi-
tettura e alla decorazione in genere, ma poco alla
grande arte scultoria. Antonello ciononostante
ereditò dal padre Domenico il sentimento della
bellezza, di quella bellezza che a lui scaturiva da
purissime fonti toscane, ma, come il genitore,
non seppe disassociare l'arte dall'amor del gua-
dagno, e però, oltre che artista, fu mercatante,
ed entrò a far parte di società commerciali, come
risulta da documenti. E tale desiderio dovette

Fig. 2 —Antonello Gagini : Basamento della Madonna
nella chiesa di Bordonaro a Messina.

indurlo a trasportare le sue tende ancor giovane,
appena ventenne, da Palermo a Messina, ch'era
allora la città più commerciale dell'isola. Il padre
era morto nel 1492, e forse la presenza in Palermo
del fratello maggiore Giovanni, che mancò poi
ai vivi in età giovanile, gli tolse modo di assùmere
l'eredità degli affari artistici. Il nome di Domenico
era, come sembra, noto a Messina non solo nel-
l'arte, ma anche nella mercatura, e tale condizione
propizia di cose agevolò l'ingresso, verse il 1498,
del giovane Gagini nella città che aveva visto
i fulgori del genio del suo Antonello.

Finora non si conosce che l'opera del geniale
scultore nel pieno sviluppo e nella maturità,

L'Arte. XXI, 12.
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