L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 21.1918

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IL LUOGO DI NASCITA DI BRAMANTE

E I SUOI ESORDI

11 luogo di nascita di Bramante è stato argo-
mento di discussioni e di polemiche secolari, ri-
sorte, con maggiore intensità, all'approssimarsi
dell'anno 1914, quarto centenario dalla morte del
Grande, S'inlocolarono allora le controversie muni-
cipali nelle Marche, tra Urbino, Fermignano e
Castel Durante, oggi Urbania. Ma Bramante stesso
risolse ogni questione, firmandosi in un atto nota-
rile del 1492: Bramante de Asdrualdinis.1 Monte
Asdruvaldo (così detto per esservi sulla cima un
antico cono di mattoni, sepoltura, secondo una
leggenda, di Asdrubale) è citato pure in un altro
documento, come luogo natale di Bramante, cioè
nella sentenza arbitrale dell'archivio capitolino,2
ove leggesi: « Noi maistro Bramanté Lasdrubal-
dino ». Su questa provenienza dell'artista non eb-
bero i suoi contemporanei alcun dubbio, e, nella
medaglia in onore dell'architetto di San Pietro,
il Caradosso, celebre orafo, vissuto a Koma nei
giorni in cui la basilica si riedificava solenne, stam-
pava intorno , alla effigie venerata: bramante
asdruvaldinu.s. Ogni obbiezione cade davanti a
questi contemporanei irrefragabili documenti, che
stringono ad ammettere come Donato Bramante
sia nato nella villa di Monte Asdrualdo, dipendente
dal castellò di Fermignano nel contado d'Urbino.
L'antico castello d'i Fermignano, innalzato alle rive
del Metauro, a distanza di tre miglia da Urbino,
dominava la villa di Monte Asdrualdo, dove sortì i
natali Donato Bramante. Ancora si addita, nel
predio chiamato del Colle, una vecchia casa rin-
novata in tempi recenti, detta Ca'-Bramante, ri-
prodotta, come luogo di nascita del maestro, nel
secolo scorso in un'incisione del Nini (ifig. 1): e la
tradizione, raccolta due secoli la dal P. Vernaccia

1 L'atto è pubblicato dal Geymui.i fr, Les projels pfimitijs
poitr la basilique de Saint-Pierre de Rome, Paris-Vienne, 1875,
pagina 19.

2 Sentenza arbitrale sulla tavola del registro X instru-
mentorum dell'ardi, urbano del Campidoglio in Roma (Cfr.:
Gramaniieri, in Giornale d'Italia, 13 sett. 1913).

delle Scuole Pie,1 è corroborata da pubbliche scrit-
ture, le quali attestano come vi avesse sede la fa-
miglia Bramanti da Monte Asdrualdo o dal Ca-
stello di Fermignano. Nel 1430 vi era Pascuccio
di Antonio, padre di Angelo « cognomento Bra-
mantis », o « alias Bramante », o addirittura « Bra-
manti », che vi appare negli anni 1489, 1492 e 1496.2
Angelo fu a sua volta genitore di Donato, dicen-
dosi questi nell'atto stipulato nella chiesa di San
Satiro a Milano: « magister Donatus de barbantis

Fig. 1. — Giov. Nini. Disegno della casa
ove nacque Bramante. Inciso da A, Nini.

de urbino filius domini Angeli ».' Naturalmente
Donato Bramante alcune volte, invece di dirsi
Asdrualdino, si chiamò dal nome della città madre,
da Urbino, che comprendeva nel suo territorio il
castello di Fermignano, e quindi anche la villa di
Monte Asdrualdo e il monte stesso. Nei documenti
della-chiesa, di S. Maria di S. Satiro per qua.ttro
volte vien detto « de Urbino », due volte con l'er-
roneo cognome c< de barbantis », due col proprio

1 Ms. in Arch. Muri, di Urbino, III, 68, 25.

2 G. Li Perugi, La Patria del Bramante, Urbino, 1913.

3 Geroiamo Biscaro, Le imbrievature del notaio Bonij.ofie
Gira e la chiesa di S. Amaria di S. Satiro (in Arch. stor. lom-
bardo, Milano, 1910, serie IV, voi. 14, pag. 104 e seg.).
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