L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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PITTORI PISANI DEL XIV SECOLO

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volmente lo stringono al seno, mentre per un certo
che di estatico nella espressione del volto sembra
che serbino ancora il ricordo di fantastiche vi-
sioni celesti.

Tutto in lui è leggero, sfumato, dal velo sot-
tile che appare intorno al volto della Vergine, alle
mani che appena sfiorano il corpo del bambino,

il miglior pittore di Madonne che verso la metà del
'300 sia vissuto in Pisa, superiore allo stesso Fran-
cesco Traini tanto decantato.

Quattro tavole del Museo pisano (sala, UT. nn. 31,
32, 34, 35) attribuite alla « scuola pisana influenza
dei l.orenzetti >\ ci pongono innanzi ad un diretto
seguace del maestro. Sono quattro monumentali lì-

Fig. 7. —■ Giovanni di Nicola: Madonna col Bambino circondata
da Angeli, San Francesco e S. Chiara. Pisa, Museo Civico.
(Fot. Gabinetto Fotografico Ministero della P. I.).

all'armonioso ricametto aureo della tunica rosso-
bruna.

11 desiderio di spargere oro sulle magnifiche ve-
sti della Madre di Dio, che aveva spinto Simone ad
ingioiellare le immagini della Vergine di Nazaret
quasi fosse una gran dama senese, è qui attutito;
tutto l'oro si riversa sul fondo, e le fascio del pic-
colo Gesù sono umili e povere; solo un rametto
di corallo, nota di fiamma e di Sangue, gli pende dal
collo.

Ad ogni modo in questo artista, così mal rappre-
sentato e così poco conosciuto, possiamo vedere

gure di santi: San Pietro, San Paolo, Santa Rosalia
e San Giovanni Battista (fig. 2-3-4-5). Qui, come
nel maestro di cui abbiamo ora parlato, il colore
scottato delle carni accusa il ricordo di orientali
fabbricatori di immagini.

Ma benché le quattro figure siano imponenti e
grandiose, le tinte calde ed intonate, il seguace non
riesce a conservare la esecuzione finissima e la leg-
gerezza miracolosa del maestro che, nel dipingere
la bella Madonna aveva trovato accenti dolcissimi
di espressione e di colore sfumando la lanugginc
aurea che riveste la testina del bimbo.
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