L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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NUOVI DOCUMENTI SU GIOTTO

Nello studiare i protocolli notarili fiorentini dei
secoli xm e xiv, che in numero ingente sono con-
servati nel R, Archivio di Stato in Firenze, mi
sono dovuto convincere, che essi sono una fonte
di primo ordine anche per la storia dell'arte. Basta
percorrere le pagine ingiallite di alcuno di <iuei
vecchi volumi, per trovare notizie importanti per
la biografia degli antichi artisti, od allogagioni
d'opere d'arte, od arbitraggi relativi all'esecu-
zione di esse. Frequentissime poi sono le menzioni
di pittori contemporanei di Giotto, che dimostrano
quanto le arti figurative fossero coltivate allora in
Firenze. Così ho potuto raccogliere i seguenti docu-
menti che si riferiscono al grande padre della pit-
tura italiana, come altri relativi ad alcuni grandi
maestri della scuola fiorentina.

I seguenti documenti giotteschi, sconosciuti
fino ad ora ai biografi di Giotto, provengono dai
protocolli notarili di ser Arrigo di Benintendi, di
ser Giovanni di Gino da Calenzano e di ser Landò
di Ubaldino da Pesciola, notari che rogavano in
Firenze nella prima metà del Trecento. Forse al-
tri protocolli potranno rivelare nuovi documenti
sul grande artefice. Ecco intanto il testo di questi
cinque nuovi documenti.

I.

R. Archivio di Stato in Firenze.
Protocollo di ser Arrigo di Benintendi. A. 937.

Giotto con altre persone resta fideiussore di un
mutuo dì 50 fiorini fatto da Corso fu Simone a
Zucchero fu Ginn/a.

F. 129, anno MCCCXI, indict. decima.

Die vigesimotertio mcnsis dccembris. Actum
Florentia presentibus testibus ser Maso Nardi
de Fasolis notarlo, Karlo Guidi et Salimbene
Upizzini de Florentia ad hec vocatis et ro-
gatis. Zuccherus filius condam Iunte populi
S. Fridiani de Florentia qui mine moratur in
populo plebis de Asciata districtus Senarum
principaliter et prò eo et eius precibus et man-
dato Cambius condam Ricoveri dirti populi

S. Fridiani, qui nunc moratur Montelupo, et
Giottus condam dicti Giunte populi plebis de
Ciriciaula, Vannes filius emancipatus Benci-
vennis et publicus artifex ferrator populi S. Ma-
rie Alberichi, Giottus filius emancipatus Bon-
donis pictor populi S. Marie Novelle, Bartholus
condam Jacopi dicti populi S. Marie Novelle,
Diedi condam Salimbenis populi S. Petri celorum
et Minus filius emancipatus Zocchi populi S. Fri-
diani, tideiussores omnes in iìmul et quilibet
sorum in solidum obligaverunt ex causa mutui
reddere, dare et solvere promiserunt et conve-
ncrunt Corso filio olim Simonis populi S. Fri-
diani prò se et suis heredibus et cui concesserit
recipere, quinquaginta florenos auri hinc ad
duos menses prosarne venturos Florentia et
ubique etc. et non proibere solutionem età,
pena dupli dicti debiti et dampna etc. obli-
gando etc. Rubricata prò guarantigia facta.

2.

Ibidem.

Giovanni di Gino. Protocollo notarile. G. 3Q3.
A. 1313-14.»

Giotto nomina Benedetto fu Pace a suo procu-
ratore, onde recuperare dalia d. Filippa da Rieti
in Roma le proprie masserizie.

F. 34. Item die (MCCCXIII. Ind. XII. die
Vili, decembris) et loco (Actum Florentia)
predictis.

Presentibus testibus Guardino Iunte et Puccio
Tancredi.

Giottus pictor filius condam Bondonis po-
puli S. Marie Novelle de Florentia fccit et con-
stituit suum verum et legitimum procuratorem,
negotiorum gestorem, actorem et defensorem

1 Le carte di questo protocollo sono state disordinate
nella legatura del volum", in modo che l'antica numerazione
dei fogli non procede in alcune parti regolarmente.
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