L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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PITTORI PISANI DEL XIV SECOLO 81

e fu così che lo stesso Bernardo, come abbiamo ve- oggi son rimaste solamente cinque tavolette. Una
duto, non si mantenne immune dalla influenza se- dipinta da Bernardo Nello, il maestro, propria-
nese e atteggiò le sue figure secondo leggi lorenzet- mente quella con il San Nicola a cui si è già ac-
tiano. cennato, le altre quattro con un San Giovanni,
Il « Maestro dell'Vniversitas » uscito dunque San Luca, Santa Barbara e San Luigi (sala V,
dalla bottega di Bernardo seguì il fare di Taddeo di mi. 26, 27, 29, 31) sono evidentemente dello stesso
Bartolo che nel 1397 dipingeva nella sagrestia di pennello che lavorò la Madonna di San Donnino.
San Francesco a Pisa, e per suo conto dipinse la Queste tavolette inoltre possiamo dirle più loren-
Madonna che oggi è in una cappella del Monastero zettiane che non la Madonna di San Donnino forte-
di San Donnino subito fuori della cittì, la quale ha mente influenzata da Taddeo, il quale è sempre piùt-
in basso su fondo rosso la seguente iscrizione in tosto equilibrato e massiccio, infatti esse riflettono,

Fig. 22. — Scuola pisana del xiv sec: Sant'Orsola the porge aiuto a Pisa.
Pisa, Museo Civico. (Fot. Alinari).

oro: «Hoc opus fecit fieri dna Antonia filia dui
Bernegrandis del Rosso p. remedio animae suae,
animae dominae Francischae matris suae, e suo
M.CCCC. II . ».

Ma fra queste due ancone e cioè quella grande
del Museo e l'altra più piccola di San Donnino con
la sola N'ergine ed il piccolo Gesù in braccio, deve
esser collocata la Madonna dell' « Universitas »
ed altre quattro tavolette del Museo Civico.

La data della Madonna fatta appunto per la
« Universitas aurificum » forse è di un tempo ante-
riore al 1392 se la frase « tempore Pier... » si può
completare con « tempore Pieri » e pensare come
fa lo Schiff. al tempo di Pietro Gambacorti si-
gnore di Pisa assassinato nel giorno di Sant'Orsola
nel 1392.

Allora l'opera del pittore pisano verrebbe anche
ad inquadrarsi in un'epoca anteriore al 1392, ed il
1402 data della madonna di San Donnino.

Anteriori alla Madonna di San Donnino sono
altresì i frammenti di una grande pala della quale

per quando moderate dalla derivazione orcagne-
sca, caratteristiche dell'arte lorenzettiana.

Concludendo: questi due maestri riassumono
le caratteristiche di un movimento significativo
della pittura pisana. Bernardo Nello di Giovanni
Falconi apprende l'arte a Firenze, presso la bottega
del monumentale Orcagna; tornato in patria, ripe-
tendo le sue equilibrate figure, deve rimanere per
qualche tempo insensibile al fare dei tardi loren-
zettiani, ma poi, e quattro soli frammenti di due
pale ce lo dicono, non riesce, neppur lui, a mante-
nersi immune da influssi senesi. Uno dei suoi disce-
poli il «Maestro dell'Universitàs » che presso Ber-
nardo apprende l'arte, è pisano e ha quindi negli
occhi, direi nel sangue, il fare lorenzettiano di tutti
i piccoli maestri indigeni; e così, mentre nelle grandi
figure del suo polittico mostra sicuramente la de-
rivazione dal maestro, nella predella e nella cu-
spide ci dice quali modelli avesse effettivamente in
patria sott'occhio. Del resto la figura della Santa
Marta nella stessa pala si può benissimo ricono-

VArle. XXVI, IX.
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