L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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UNA MADONNA DEL BACCHIACCA

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di lui l'Umbro, le composizioni del quale egli copiava spesse volte.1 Poi a questa influenza
s'aggiungevano più tardi, quelle di Franciabigio, del Puligo e del Sarto. Su questa base
complicata il Bacchiacca ha costruito l'edificio fragile della sua arte eccletica. Nel qua-
dretto della collezione della contessa Sciuvalova, riescono chiaramente queste due cor-
renti del suo stile. La disposizione della posa di Maria, i contorni di lei, come anche
la sua collocazione isolata nel paesaggio, ricordano molto la Madonna del Perugino, nella
Pinacoteca di Perugia (Sala XI, n. 6; cfr. sopratutto l'angolo sinistro del mantello), in
quanto il tipo del Bambino e della Madre, la dolcezza del trattamento generale, lo

Fig. i. — Bacchiacca: Madonna.
Pietroburgo, Collezione della Contessa Sciuvalova.

sfumato a pena visibile accennano direttamente ad Andrea del Sarto. D'una affinità
speciale a quest'ultimo è il Bambino, che ha il più prossimo prototipo nella Santa
Famiglia d'Andrea al Louvre (1515). Queste reminiscenze confermano una volta di più
la nostra attribuzione al Bacchiacca, aggiungendo un nuovo materiale per la questione
della genesi del suo stile.

Passando ora alla data della nostra Madonna, dobbiamo notare subito il suo carattere
fresco ed ingenuo, che offre un vero contrasto coi lavori più tardi del maestro, nei quali
il trattamento liscio e pulito e i vari lineamenti manieristici formano i più spiccati segni.
Il Morelli ha diviso l'attività artistica del Bacchiacca in tre periodi: primo, del 1515-1518;
secondo, dal 1518-36; terzo, dal 1536-1557. Questo schema, benché solo approssimativo,
duo pure servire come di prospetto cronologico molto solido per datare i lavori del pit-

1 Vedi Morelli, op. cit., pag. 99-100; G. Friz-
zoni, Intorno a due dipinti di scuole italiane nel
Museo di Bigione, in Rass. d'Arte, 1905, pag. 188;

Fischel, Die Zeichnungen der Umbnr, in Jahrb.
d. preuss. Kunstsamml, 1917, pag. 61.
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