Bullettino archeologico Napoletano — N.S.5.1856-1857

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

N.o 119. (21. dell'anno V.) Giugno 1857.

La morte di Semiramide in vaso dipinto. Cont. del n. precedente.—Alcune dilucidazioni sulla tav. Xdell'anno
V del bulletlino: supplemento al n. 4iG.—Bibliografia.

La morte di Semiramide in vaso dipinto. Continua- gii ; et ne novo habilu aliquid occultare videretur, eo-

zione del n. precedente. dem ornatu et populum vestiri jubet : quem morem

vestis exinde gens universa tenel (Iustin. I, cap. 2).

Se un soggetto di greca mitologia vien rappreseti- Abbiamo riferito per esteso questo luogo di Giusti-
tato in una delle facce dell' importante vaso del sig. no , perchè fa il più importante confronto al nostro
Girardi, certamente nell'altra ci si offre un mito o- yaso. Vedi in fatti la regina con quei vestimenti, dei
rientale. Di fatti vedi una donna abbigliata alla ma- quali le fu attribuita la invenzione per nascondere il
niera de'Persiani, colla regia tiara e colla breve sto- suo sesso, e per impadronirsi del regno. Vedi il gio-
ia, la quale armata di arco e di scure cerca di sot- vinetto Ninia a lei somigliante per la statura e pel
trarsi all'attacco di un giovine meno riccamente ve- volto. A ciò si aggiunga che, tenendo entrambi ador-
slito, che già l'è sopra colla imbrandita bipenne. na la testa della regia tiara a cresta di gallo,il giovi-

Non può dubitarsi che il vestimento di questi due netto persecutore dee riputarsi egualmente di regia

personaggi sia da ritenere convenientissimo a'costumi stirpe ; e perciò ci sembra unicamente applicabile il

de'Persi o de'Medi. É pure indubitato che la tiara , mito, o la storia del matricidio di Ninia. Lo stesso

onde è ricoperta la testa di entrambi, sia appunto la Giustino ( l. c. ) narra il fatto : Ad poslrcmum quum

«rbasia, la quale era propria di personaggi reali. Noi concubilum fìlii petisset, ab eodem interfecla est, etc.

dunque vogliamo conghietturare che l'antico artista L'anonimo scrittore del trattato intorno alle donne

volle effigiar Semiramide , nel momento di esser fe- illustri in guerra , siili' autorità di Ctesia , racconta

rita ed uccisa dal suo figliuolo Ninia. L'abito succinto, semplicemente la morte di Semiramide per le insidie

la tiara e la stola a foggia de' Persiani e de'Medi è del figlio: ÌTnfìoukiv'àiÌGu. Sì virò rov Nivuou Irsksv-

propria della Babilonese regina. Sappiamo in fatti da rr\dsv (Ctesiae fragni. 5 pag. 18 Muller). Nè diver-

Diodoro Siculo che la moglie di Nino di spiriti alti samente si legge in Agallila (II, 24 p.62), ed in Mosè

e guerrieri vestì abito virile , usando la stola, o dir Corenese; Ninyas enim occasionem naclus malrem ne-

vogliamo, la corta tunica, della quale poi fecero uso cavit (I, 16 p. 47): vedi pure il Sincello pag. 167,

i Persiani ed i Medi (lib. II, 6). Diversamente narra A , ed Eusebio Chron. p. 41, Mai, i quali riportano

Giustino il motivo, per cui Semiramide prese virili Semiramide ad epoca remotissima, seguendo l'autorità

vestimenti: Haec nec immaturo (Ninyae) ausa tra- di Cefalione. Diodoro di Sicilia riferisce le mitolo-

dere imperium nec ipsa palam traclare, tot ac tantis giche leggende sulla morte di Semiramide. Narra

gentibus vix patienler uni viro, nedum feminae pari- come essendo stata insidiata dal suo figliuolo per

!u|ìs« simulat se prouxore Nini filìum, prof emina pue- mezzo di un eunuco, non solo non gli fece alcun

rum. Nani et statura utriquc mcdiocris et vox pariter danno, ma gli procurò il regno, e dopo avercoman-

gracilis et lineamenlorum qualilas mairi ac fìlio simi- dato a tutti i presidi di obbedire al nuovo re, dispar-

tos. Jgitur brachia ac crura velamentis, caput tiara te- ve per volarsene al cielo, secondo un antico oracolo

ANNO Y. 21
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