Bullettino archeologico Napoletano — N.S.5.1856-1857

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BLLLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE
N.° 116. (18. dell'anno V.) Maggio 1857.

Monumenti Caimani.— Notizia di alcune iscrizioni presso Atri.

MONUMENTI CUMANI corpi di Cristiani, i quali meritarono la corona del

martirio nell' ultima sanguinosa persecuzione,

ad occasione del libro intitolato L' a. non esprime che il suo convincimento , sen-
za aggiungere alcuna novella ragione, che valga ad

Notizia dei vasi dipinti rinvenuti a Cuma nel appoggiarlo; e sol si riserba di ritornare sulla qui-

MDCCCLVI posseduti da Sua Altezza Reale il stione, e di rispondere alle obbiezioni de' suoi oppo-

Conte di Siracusa— Napoli MDCCCLVI in fol. sitori. Noi ci troviamo in questo numero; e, senza

fermarci a discutere sull'argomento, ci limitiamo per
Noi già demmo in questi fogli un semplice annun- parte nostra a dichiarare di non avere neppure can-
aio della magnifica pubblicazione, di cui sopra si ri- giata opinione.

porla il titolo; e ci riserbammo di esporre le partico- Il Sig. Fiorelli ricorda brevemente i non pochi
lari spiegazioni del eh. Fiorelli, quando ci fosse dato monumenti venuti fuora dalle scavazioni cumane do-
J'iprodurre in piccole dimensioni le tavole, sulle quali vute a S. A. R. il Conte di Siracusa, e delle quali
richiamar si doveva l'atlenzione de'nostri lettori avemmo più volte la occasione di ragionare in que-
( vedi sopra pag. 96 ). Adempiamo ora alla nostra sto buìlcltino. Richiamo soltanto una particolare at-
promessa, pubblicando nella nostra tavola X tutte lenzione sopra due oggetti singolarmente designati
le vascularie rappresentanze contenute nelle diciotto dal eh. Fiorelli; e sono una moneta di Lucerla, quel-
tavole, che accompagnano la splendida opera, di cui la cioè co' tipi della testuggine e della ruota, ed una
parliamo. Abbiamo giudicato inopportuna la ripro- statuetta di egizia divinità, che furon tratte da' greci
duzione della tavola Vili, ove scorgesi effigiato il sepolcri di più antica costruzione,
bellissimo vaso amazzonico, di cui favellammo estesa- Veniamo ora alla indicazione de' vasi pubblicali nel-
mente nell' anno IV del presente bidkliino, pag. 73 la raccolta, di cui sliam ragionando, e delle spiega-
segg.; perchè ne offrimmo anche allora nella nostra zioni, che se ne danno: e pria dichiariamo di aver ri-
tav. Vili una incisione della grandezza dell' originale, tenute le denominazioni dell'a., in quanto alle forme,
Ci astenemmo del pari dal ripubblicare 1' anfora pa- sebbene siesi seguila una nomenclatura dimostrata in
nalenaica col discobolo, che si vede nella lav. XVIII; parte men vera dalle ricerche d'insigni filologi,
per lo stesso molivo, che già vide la luce nel citato Divinità. Tav. I, II. (v. la nostra tav. X n. 1, 2).
anno IV del buìlcltino tav. XI, ove ne presentammo Amphora a fig. nere in fondo rosso; vi sono taluni
pure la illustrazione pag. 129—133. traiti di amaranto. L'a. nota la importanza delle due
Pria di passare a rassegna le spiegazioni proposte rappresentazioni fra loro riunite: Bacco sdrajato so-
dai eh. Fiorelli, vogliamo qui dir di passaggio eh' e- pra ilifallico midctlo tra due Sileni ilifallici; e Bacco
gli nella introduzione dichiara di mantenere la sua sedente sul toro egualmente fra due ilifallici Sileni.
primitiva opinione intorno alla scoperta degli sche- Nella prima faccia il Sileno coli'otre, che la cou-
letri acefali con teste di cera; vale a dire che fossero segna a Dioniso , potrebhc appellarsi OINO^ , come
anno v. .18
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