Bullettino archeologico Napoletano — N.S.5.1856-1857

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE
N.° 109. (11. dell'anno V.) Febbraio 1857.

Nuove osservazioni sopra un vaso dipinto della collezione Jalla. — Della sigla del semiobolo in monete della
Magna Grecia e della Sicilia.—Nuova spiegazione delle monete d' Hyrina.

Nuove osservazioni sopra un vaso dipinto
della collezione Jalla.

Nel primo anno di questo bulletlino tav. VI pub-
blicai un vaso ruvese della insigne collezione de' si-
gnori Jatta , e ne presentai un tentativo di spiega-
zione a pag. 153 segg. A me parve cb'esser ne po-
tesse tratto il soggetto dal Filollelc di Sofocle, e per-
ciò opinai che la scena considerar si dovesse distinta
in due diverse rappresentazioni. Riconobbi a sinistra
Filotlete, già prossimo a raccoglier dal suolo le ar-
mi di Alcide , Neotlolemo che lo spinge a seguir-
lo alla guerra trojana, ed Ercole stesso che loro ap-
parisce per invitarli alla pugna. Minerva, come pro-
tettrice di Filotlete , tien per lui preparata una lun-
ga asta: ed una Erinni sedente accanto ad Alcide giu-
dicai fosse effigiata per simboleggiar la venula di
questo eroe dal mondo inferiore , o piullosto , come
Eris e Lyssa , per accennare alle future battaglie dei
due forti guerrieri contro i Trojani, e principalmente
al duello tra Filottete ed Alessandro , di cui parlano
le auliche tradizioni.

Questa prima parte del vaso io considerava come
ritraente la scena descritta da Sofocle in Lenno. Nel-
la porzione a destra giudicai che ci si porgesse alla
vista il compimento di queir avventura ; cioè la
trojana terra simboleggiata da una femminile figura
in frigio vestimento con giavellotto , e con la tuba
incilatrice delle battaglie , idea che pur sarebbe da
accogliere, quando in questa ravvisar si volesse un"
Amazzone. Mi parve poi che la figura d'imberbe
guerriero nella quadriga creder si potesse lo stesso
Alessandro , già pronto a venire a conlesa. E poi-
thè nella prima parte della composizione vedovasi
anno v.

un gruppo dell' aquila che stringe fra gli artigli un
serpente , mi sembrò che alludesse alla vittoria di
Filottete sul figlio di Priamo ; tanto più che l' elmo
alalo di Filottete venir poteva simboleggiato dal vin-
citore augello, e V elmo di Paride adorno di un ser-
pente riferivasi probabilmente al rettile superato.

Trattandosi di un monumento di difficilissima in-
telligenza , queste conghielture furono da me assai
modestamente proposte ; attendendomi che altri pre-
sentasse una più plausib le spiegazione.

Non tardarono in fatti a venir fuora diverse altre
interpretazioni. Tre se ne proposero nello stesso an-
no 1853 dal eh. Cavedoni, dal eh. Panofka , e da
Cirio Federico Hermann , di cui deploriamo la re-
cente perdita.

Il Cavedoni ritenne che la scena fosse in Atene ,
spiegando tutto il dipinto per una sola composizione.
La figura da me credula di Ercole , a lui parve di
Teseo ; i due guerrieri, che gli stanno a' due lati ,
due suoi compagni. Essi preparansi alla battaglia ,
mentre le Amazzoni giungono nell'Attica per vendi-
carsi degl'insulti ad esse arrecati dalla greca spedizio-
ne. Minerva sta qui come la dea protettrice di Teseo
e di Atene; e l'Eumenide sedente può indicare (a giu-
dizio del Cavedoni ) che gli Ateniesi furono respinti
dalle Amazzoni fin verso il sacrario delle Eumenidi,
IÀ.:Xf>1 r^v Eyftsv/owv, siccome la presenza di Pallade
può significare che gli Ateniesi si mossero cwrò Ti»k-
\%o!ov (flut. in Thes. 27). Vedi questo nostro bulletlino
an. II p. 90-91. È a notare che l' insigne archeologo
di Modena fu talmente sorpreso dalla somiglianza del
suo protagonista con Alcide, che fu condotto a ricor-
dare quel che applicossi a Teseo; aXXo? ovros 'Upciy.\r,s
(Pluf, in Thes. 29). In quanto alla sua ingegnosa spie-
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