Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 22.1894

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L'origine della Cura Tiberis

I. Origine della Cura T i b e r i s.

Seguendo l'opinione comune degli eruditi, ammisi, nel pre-
cedente mio scritto, che la istituzione dell'ufficio tiberino doveva
attribuirsi a Tiberio secondo la testimonianza di Dione e non erià
ad Augusto secondo la testimonianza di Suetonio ('). Ma un esame
più diligente di questo punto controverso del nostro tema mi
convinse di aver chiamato, con troppa fretta, erronea la versione
suetoniana ; e le osservazioni che seguono, avranno, se non altro,
il merito di mostrare, per servirmi di una frase felice del Wi-
lamowitz, che l'autore, in questo frattempo, ha imparato (2). Pro-
cediamo con ordine. Prima di tutto mi pare cosa poco prudente
chiamare erronea la versione di Suetonio, rispetto al quesito di
cui ci occupiamo, sol perchè contraddice a quanto ci riferiscono
Tacito e Dione, quando è nota la sua diligenza d'informazioni,
che egli potè procurarsi più facilmente e con maggior copia di
qualunque altro, nella sua qualità di epistularum magister di
Adriano (3) ; e ne abbiamo data una prova in questo Bullettino
(XVII, 66 e seg.) a proposito dell' index rerum a se gestarum
di Augusto, che Suetonio ebbe agio di consultare nell'originale,
o in una copia ufficiale di esso per la biografia del secondo dei
Cesari. Ora, se attribuendo ad Augusto la istituzione delle altre
tre curae, Suetonio non prese errore, perchè dovrebbe essersi sba-
gliato attribuendogli quella della cura Tiberis? Anche, a priori,

(!) Aug. 37 Roth : nova officia [Augustus] excogitdvit : curam ope-
rum publicorum, viarum, aqitarum, alvei Tiberis. Anche l'Herzog (Róm.
Staatsoerfassung, II, 742, n. 1) dice che ' Sueton die Einfuhrung dieser
tura irrfctimlich dem Augustus zuschreibt '.

(2) La frase è citata da E. Pais nella sua bella e recente Storia della
Sicilia e della Magna Grecia, I, p. XV".

P) Sùétonij, Opera ree. Roth, praef. p. Vili, XV; Tcnffel-Schwabe, Rom.
Literaturg., ii, 317.
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