Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 22.1894

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Il culto di Apollo in Roma

IL CULTO DI APOLLO IN ROMA
NEL SECOLO DI AUGUSTO

I. 11 culto di Apollo, anche nel suo ultimo e tardo fiorire
in Roma, ci si presenta sotto un aspetto così vario e multiforme,
con qualità ed attributi così diversi e spesso opposti, che non può
non richiamare subito l'attenzione di chi attenda a studiare le espli-
cazioni dulia vita e della coltura nel secolo di Augusto. Ma ciò
che specialmente ingenera meraviglia, è il fatto del predominio
che questa greca divinità prese sugli antichi dèi nazionali. Come
mai Angusto, che pure fu chiamato restitutore degli antichi culti,
e che di fatto si adoperò tanto per riaccendere il fuoco della fede,
come mai Augusto scelse questo Dio straniero per protettore di
Roma e di sè stesso ? Perchè mai i giuochi secolari in quell'epoca
furono quasi esclusivamente celebrati in onore di Apollo e della
sorella Diana? Perchè mai Orazio principalmente di questi dèi
parla nel suo carme secolare, tralasciando pur quelle divinità
che da vicino riguardavano la casa e la famiglia di Augusto,
come la Venere Madre, come Marte Ultore, a cui pure Augusto
aveva dedicato un tempio ? Queste ed altre molte questioni si
affacciano alla mente di chiunque voglia considerare i fenomeni
storici, come risultati di fatti che bisogna conoscere e spiegare.
E specialmente nel caso di Apollo, pare a prima giunta che sì
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