Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 22.1894

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GIOVANNI BATTISTA DE ROSSI

Il primo fascicolo dell'anno 1892 del nostro periodico inco-
minciava partecipando, come ad un lieto avvenimento di famiglia,
all'universale plauso che salutava il settuagenario illustre archeo-
logo Giovanni Battista De Rossi. Ed il Comune di Eoma, con
solenne voto, stabiliva che il vigesimo volume del Bullettino della
Commissione Archeologica fosse fregialo del nome di tanto in-
signe maestro, onore e lume degli studi romani.

All'esultanza dei settenni decennali, celebrati col concorso dei
dotti di ogni nazione con raro se non inaudito concorso e splen-
dore, succedono oggi sventuratamente le lagrime : alle corone di
alloro, dopo breve tempo, i crisantemi. Il comm. Giovanni Bat-
tista De Eossi rendeva la sua bella anima a Dio il 20 di set-
tembre passato nella pontificia residenza di Castel Gandolfo.

A ricordare in questo fascicolo il grave lutto di che fummo
colpiti, valgano le poche parole seguenti, scritte coli'animo addo-
lorato dalla perdita di colui che per un quarto di secolo e più
fu mio amico e maestro impareggiabile.

Narrare la vita del De Bossi {}) e tessere il racconto degli studi
suoi nel loro nascere, svolgersi e fruttificare, sarebbe lo stesso che
intraprendere la storia letteraria dell'archeologia sacra e profana
degli ultimi cinquant' anni, poiché il De Bossi è stato uno dei
fattori principalissimi dei meravigliosi progressi che ha fatto la
scienza delle antichità romane in questo periodo di tempo.

(') Il De Rossi nacque in Eoma il 23 febbraio 1822 dal Coimn. Ca-
millo Luigi de Rossi e da Marianna dei marchesi Bruti-Liberati.

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