Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 22.1894

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BIBLIOGRAFIA

P. D. Giuseppe Oozza-Luzi, Sulla celebre epigrafe bla-
sfema del Museo Vaticano. Roma 1894.

Si parla della nota iscrizione di Procope (Procope manus
levo contro, Deum qui me imocentem sustulit) ; essa ò marmorea
e può riferirsi al tempo degli ultimi Antonini. Prima di passare
alla galleria vaticana faceva parte del museo di lapidi antiche
dei Porcari.

L'autore illustra in ogni sua parte il singolare monumento
nel quale Proclo ha messo in bocca di Procope le disperato pa-
role, e lo confronta con altre epigrafi poste a giovani morti im-
maturamente, e accompagnate da espressione talvolta di rasse-
gnazione ma talvolta 'anche d'ira, sebbene ninna giunga alla
crudezza blasfema dell'iscrizione di Procope; Seguono poi, spe-
cialmente per ciò che riguarda l'alzar delle mani, copiosi raffronti
non solo colla epigrafia e letteratura greca e latina, ma eziandio
con monumenti fenici e colla Bibbia, nonché colla letteratura e
l'arte italiana.

Una tavola in fototipia riproduce dall'originale l'iscrizione
vaticana: in questa stessa tavola (n. 3) è riprodotto anche il
fac-simile dato dal Gruferò della iscrizione greca di Kapitolis,
iscrizione per alcuni riguardi simile a quella di Procope, ina il.
cui testo tramandatoci è scorretto.

I. Guidi.
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