Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 1.1889

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LA TERRAMARA OASTELLAZZO

DI FONTANELLA!*)
NELLA PROVINCIA DI PARMA

(Con due tavole)

La terramara della quale intendo parlare non è
stata scoperta di recente, nè è ignota agli studiosi delle
antichissime stazioni simili esistenti nelle Provincie
dell'Emilia. Quelli del luogo la conoscono da oltre
mezzo secolo, e fu più volte menzionata in pubblica-
bili paletuologiche ('). Trovasi nella bassa pianura
del Parmigiano, in Paroletta frazione del comune di
Fontanellato, e si chiama Castellassi) dal nome di una
vasta proprietà ove esiste, appartenente alla nobile fa-
miglia dei conti Sanvitale di Parma.

Si scava da lungo tempo come ingrasso dei prati
irrigui, ma non fu mai esplorata scientificamente.

C1) Pigorini e Strobel, Le terreni, d. Emilia, 1" Relaz.
P-17,15-17, 24, 34; Le terreni, e lepalaf. d. Parmense, 2a Relaz.
P- 98, 101 e carta ann. — Strobel, Le terrem. d. Emilia, estr.
dalla Gazz. di Parma 1862, pag. 22 ; Av. prerom. race, nelle
terremare, fase. I, p. 4, 6, 10, e fase. II, pag. 15, 25, 26. —
De Mortillet, Rev. scienti/, ilal. 1862, pag. 25; Le signe de la
croix, pag. 41 ; Matér. pour Vhist. prim. de Vhomme, II, pag. 16,
24. — Helbig, Die Italiker in der Poeb. carta ann. L, 9,
nnm. 24. — Oberziner, / Reti, pag. 90. — Bull, di paletn., Ili,
Pag. 110; Vili, pag. 77; XIV, pag. 193, — V. inoltre i seguenti
miei scritti: Ricer. paleoetn. nella Riv. d. Alpi, II. pag. 302;
Le abit. palus. di Fontanellato, pag. 25; La paleoetn. nel 1865,
nell'Ann, scientif., II, pag. 224; Due terremare, nel Bull. d.
Inst. di corr. arch. 1866, pag. 222; Le abit. lacus. nella Nuova
Antol, XIII, 1870, pag. 113; Noz. arch. d. prov. di Parma,
estr. dagli Atti d. r. Lst. veneto, 1874, pag. 3; Terram. in Ga-
stione dei Marchesi, estr. dagli Atti d. Acc. dei Lincei, 1883,
pag. 22.

Vi fece una escursione per oggetto di studi il prof. Pel-
legrino Strobel nel 1861 al cominciare in Italia delle
ricerche paletnologiche, e io ebbi poi a visitarla più
volte in seguito fin verso il 1870. Di quei giorni però
il mio collega ed io ci davamo quasi soltanto pensiero
di raccogliere pel Museo di antichità di Parma quanto
fortuitamente vi si rinveniva, ciò che tornava facile
per l'interesse posto sempre dalla famiglia Sanvitale
nel cooperare all' incremento delle patrie collezioni
archeologiche.

Trovatomi di nuovo nel 1888 in Fontanellato ebbi
vivo desiderio di esaminare con maggior cura quella
terramara. L'on. conte Alberto Sanvitale deputato al
parlamento che ne è il possessore, animato dal propo-
sito di favorire le indagini sulle primitive civiltà
del nostro paese, oltre a concedermi di intraprendervi
scavi, ha voluto generosamente sostenerne le spese.
Saprei di mancare ad un dovere se, nel porgere un
ragguaglio di quanto mercè sua ho potuto osservare,
non gli porgessi anzitutto vive grazie dell'aiuto datomi.
E parmi questo luogo opportuno di rammentare altresì
con animo grato il signor Luigi Scotti, egregio inse-
gnante nelle scuole comunali di Piacenza, il quale
mi prestò per tutta la durata dei lavori intelligente
assistenza nel dirigerli, e si compiacque di eseguire
la planimetria degli scavi che unisco alla mia Memoria.
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