Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Hrsg.]
Monumenti antichi — 1.1889

Seite: 249
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RELAZIONE SUGLI SCAVI
ESEGUITI A MARZABOTTO PRESSO BOLOGNA

DAL NOVEMBRE 1888 A TUTTO MAGGIO 1889
(Con dieci tavolo)

l

Riferisce Tito Livio che gli Etnischi, dopo aver
fondato il proprio dominio nella regione mediterra-
nea, inviarono dodici colonie oltre Appennino, le quali
occuparono tutta la valle del Po fino alle Alpi, eccet-
tuato il territorio dei Veneti (').

Una di queste colonie fu Bologna, la quale, al dir
di Plinio, nel tempo in cui era capitale dell'Etruria,
chiamavasi Felsina: Felsinei vocilata eum princeps
«mi Eetruriae (2).

I ricchi ed estesi sepolcreti etruschi scoperti nella
Certosa di Bologna ed in altri siti del suburbio (3),
hanno confermato le notizie di Livio e di Plinio. Non
s°lo, ma dallo studio instituito sopra le antichità e
Socialmente sui vasi greci dipinti usciti da quei se-
polcreti, si è voluto stabilire l'epoca in cui queste co-
lonie etnische vennero dedotte, epoca fissata dapprima

Cj .... in utrumque maro vergentes, incoluero urbibus duo-
deuis terras, prius cis Apenninnm ad infcrum mare, postea trans
-M>cnninum J;otidem,~quot capita originis erant, coloniis missis,
inac trans Padnm omnia loca, oxcepto Venctorum angolo, qui
•Jnnm cireumeolunt maria, usque ad Alpes tennero, lib. V. 33. Cfr.
P»b'b. 11.17. 1. c Diod. Sic. lib. XIV. 118: Tqvtws (Tvòmjvnvc)
' ftot tpetaiv aTiò jùv èv Tvòóijvltf diéàsXa noXeiov chioixiaHìji'iti.

(2) Plin. li. H. Ili ; cfr. Liv. lib. XXXIII cp. 37.

(5) Ad os. nei prodii Arnoaldi e l>e Lucca o nel pubblico
giardino Margherita.

Monumenti antichi. — Voi. L

al quinto ed ora verso la metà del sesto secolo avanti
Cristo (4).

Dopo Bologna, la località del territorio felsineo
più fertile di monumenti, di sepolcri e di anticaglie
etnische è Marzabotto, piccola borgata a 24 km. da
Bologna, rimontando la riva sinistra del Beno. Il Goz-
zadini fu il primo a farne conoscere ai dotti gli avanzi
con una grande pubblicazione corredata di tavole il-
lustrative edita nel 1865 (5). In seguito dal sig. conte
Aria, proprietario del sito, vennero intrapresi scavi me-
todici sotto la sorveglianza del sig. Filippo Sansoni,
a cui spetta pure il merito di aver compilato con
grande accuratezza il Giornale degli scavi eseguiti
dall'anno 1867 al 1873.

Le principali scoperte fattevi nel quadriennio 1867-
1870, vennero nuovamente pubblicate dal Gozzadini
in un secondo volume accompagnato da tavole ed edito
nel 1870 («).

(*) Loschcko presso Helbig, Die Italiker in der Poebene,
pag. 125-130; Undset, Das erste Auftrcten des Eisen in Nord-
Earopas pag. 6; Montelius, Spànnen fruii bronsàldem ite,
pag. 175. Si confronti adesso: von Duhn negli Atti e Memorie
della R. Deputazione di Storia Patria delle Romagne 1890 p. 6,
il quale riporta una tomba etnisca felsinea anche al VP secolo
av. Cristo.

(r>) Gozzadini, Di un'antica necropoli etnisca a Marzahottn
nel Bolognese, Bologna, 1865.

(°) Gozzadini, Di ulteriori scoperte, nella necropoli etnisca
di Marzabotto, Bologna, 1870.

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